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LA STAZIONE CENTRALE: UN MONDO DI AQUILE E LEONI, DEI E IMPERATORI

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Quando fu inaugurata, la Stazione Centrale di Milano divenne, suo malgrado, il simbolo forte e moderno del Fascismo. Ovunque è infatti possibile coglierne i rimandi: nel lettering tipico di quegli anni, nell’abbondanza di aquile e lupe, simbolo di una fiera romanità e naturalmente nei fasci littori, spesso affiancati dalla scritta “AN IX”, ovvero 1931, anno dell’inaugurazione, contato a partire dalla Marcia su Roma (1922). Eppure di quella volontà celebrativa, la Stazione non fu che il pretesto. Quando Ulisse Stacchini la progettò, nel 1911, la Stazione Centrale rappresentava la modernità di una città che, aprendosi all’Europa con i Trafori del San Gottardo (1881) e del Sempione (1906), si preparava al ruolo di “capitale morale” del Paese. Un ruolo condiviso anche con altre città protagoniste del momento (Torino, Venezia, Roma, Genova), raffigurate con i quattro animali simbolici (toro, leone, lupa, grifone) che svettano sulle facciate laterali dell’edificio. Non c’è dunque da stupirsi se il colosso della Stazione appare particolarmente ricco di apparati decorativi e di simbolismi: dai cavalli alati sulla facciata, metafora del Progresso guidato da Volontà e Intelligenza, al dio del Commercio Mercurio, che, con il caratteristico elmo alato, compare un po’ ovunque. Il progetto intendeva celebrare sia lo sviluppo economico che tecnologico del momento, citando Edison, Marconi o Volta, ma prima di tutto l’ingegno umano su cui poggiano l’Industria, il Commercio, il Lavoro e le Scienze, nuovi dèi moderni che appaiono nei medaglioni tondi della Galleria delle Carrozze. Questa strada coperta era il luogo del primo smistamento dei flussi di persone che transitavano dalla Stazione, passando attraverso il Salone delle Biglietterie, illuminato da eleganti lampade Déco, la Galleria delle Partenze e le arcate in ferro distese sui binari.

Ma la Stazione Centrale è di più: Mi Guidi vi accompagnerà al suo interno per carpirne i segreti artistici, ammirarne i saloni, i dipinti e le architetture.

Informazioni sulla visita

  • Orario: 15.30
  • Durata della visita: 2 ORE CIRCA
  • Prezzo: € 12 - Il pagamento si effettua in loco il giorno della visita
  • Luogo di incontro: Viale Andrea Doria n. 4 - Davanti alla Cascina Pozzobonelli
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