Mi Guidi in giallo: tra omicidi efferati e inquietanti apparizioni

NESSUNA VISITA ATTUALMENTE IN PROGRAMMA

Dalla cattedrale a via Santa Radegonda, dove murata viva in una torre della contrada dei Morigi, la nostra povera Bernarda - figlia disubbidiente del terribile Bernabò Visconti - forse riuscì a fuggire e farla in barba al padre. Ma è qui che pare Bernarda “scorrazzi”  tutte le notti, qui dove il suo amore represso prese le mosse.

Dalla fantasia (?) alla cronaca. Eccoci in Piazza della Scala, teatro ai primi del Novecento, in una calda giornata di fine agosto, di un uxoricidio ai danni della povera  Ester de Fabritiis da parte di un aitante ufficiale di carriera dell’esercito italiano. Seguì un processo  che sconvolse e  catalizzo l’opinione pubblica. E sempre in questa piazza, o meglio nel loggione del nostro caro Teatro, sembra aleggi il fantasma di MariaCallas..

Proseguiamo per la Pinacoteca Ambrosiana dove, ogni notte, la nostra Lucrezia Borgia si prende cura della sua treccia che lì giace da secoli, non senza incontrare Manfredo Settale, attento custode della sua famosa Wunderkammer .
Ma ora, attenzione. Stiamo per arrivare in Via Bagnera, collocata in pieno centro, a ridosso di via Torino, un gomito di strada tra vecchi caseggiati silenziosi. Proprio qui aveva il suo ufficio -a metà Ottocento - Antonio Boggia, considerato il primo serial killer della storia. Un mostro che sceglieva con cura le sue vittime, conquistava la loro fiducia, per poi invitarle nello scantinato con la scusa di mostrare loro pezzi d'antiquariato. 

Ed eccoci al Castello Sforzesco, nostra ultima tappa, luogo della famosa  dama velata (e guai ad alzarle il velo!) e di tanti spiriti inquieti  da Isabella d’ Aragona in collera con Lodovico il Moro, a Bona di Savoia e la sua torre.

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