Mostra "Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone" a Milano

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L’interesse per l’arte giapponese si protrasse fino al Postimpressionismo poiché non mancano citazioni e riferimenti anche in opere di Vincent Van Gogh, come dimostra, ad esempio, il  Ritratto di Père Tanguy, il proprietario di un negozio di articoli per pittori, in cui compaiono sei ukiyo-e diversi sullo sfondo.

La mostra di Palazzo Reale nasce in occasione del 150esimo anniversario del primo Trattato d’amicizia e di commercio fra il Regno d’Italia e l’Impero del Giappone e comprende silografie policrome e libri illustrati conservati all’Honolulu Museum of Arts.

Hokusai (1760-1849) nei suoi sessant’anni di attività, in cui si narra che abbia cambiato residenza oltre novanta volte e che continuasse a modificare il suo nome d'arte, sperimentò varie tecniche e generi differenti, dimostrandosi grande pittore e incisore e divenendo il maggior rappresentante dello stile ukiyo-e.

Sue sono stampe famosissime, come La grande onda che divenne la copertina dell’edizione del 1905 de La Mer, il poema sinfonico più famoso di Claude Debussy. Le linee curve degli ukiyo-e di Hokusai, le superfici colorate, la bidimensionalità ispireranno l'Art Nouveau, mentre la linearità e i motivi curvi saranno modelli per gli artisti di tutto il mondo.

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