La Milano celtica: l'origine, il santuario, gli dei. Tra recinti di biancospino e templi scomparsi

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E così fu: in una radura disabitata, circondata da boscaglie fittissime, i celti trovarono una porca ricoperta di lana soltanto per metà. Nel punto in cui essa era stata avvistata essi tracciarono così il perimetro del nuovo abitato. La visita parte proprio da lì, da quel punto e cioè da Piazza Mercanti.

Percorreremo il cardo massimo della città romana, seguendo il filo magico di un racconto evocativo che conduce in Piazza Scala per vie ricche di storie, in parte dimenticate. Queste vie, tracciate già nel VI secolo a.C., fanno corona al "Tempio della Musica", il teatro, che sorge nel luogo di un antichissimo tempio dedicato ad una delle divinità celtiche più importanti.

Nel cuore del Medhelan, il santuario, esiste ancora un luogo che ricorda la fondazione celtica della città, tra le ortaglie dei Della Torre, acerrimi nemici dei Visconti, e una fontana che raccomanda il risparmio e la beneficenza.

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