Le memorie sepolte della monaca di Monza: Santa Valeria - miguidi

Le memorie sepolte della monaca di Monza: Santa Valeria

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I resti sono del IV secolo d.C., quando Milano è capitale dell'Impero e in quest’area della città, a pochi metri dal circo e dal Palazzo Imperiale, si estende una vasta necropoli. Tra le numerose sepolture si trova anche quella della ricca gens Valeria, mausoleo di famiglia dall'aspetto monumentale. Ed è  proprio in quest'area che nell'anno 386 il vescovo Ambrogio ritrova i corpi dei martiri milanesi Gervasio e Protasio con cui consacra la sua Basilica Ambrosiana o dei Martiri. Il mausoleo dei Valerii si trasforma in chiesa.

Nel XVI secolo, accanto alla chiesa ormai millenaria il duca Francesco II Sforza istituisce un Ricovero per donne in difficoltà. Il ricovero s'allargò nel tempo, all'epoca dell'arcivescovo Carlo Borromeo, accolse anche, per volontà del presule, monache velate che avevano mancato ai voti e dato scandalo; fu qui che nel secolo successivo fu rinchiusa la manzoniana "monaca di Monza", suor Virginia Maria de Leyva (proveniente dal monastero di Santa Margherita), a scontare 13 anni di reclusione coatta dopo il processo del 1608.

Concluderemo questo viaggio di memorie storiche sorprendenti con un giro nell’area circostante, ricca di reminiscenze d’epoca romana e in fase conclusiva di riqualificazione, un nuovo spazio restituito alla città!

Le memorie sepolte della monaca di Monza: Santa Valeria
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