Città studi e la sua storia: dai campi all'università!

Prezzo

€ 12 - il prezzo comprende: visita guidata condotta dai nostri professionisti + sistema di microfonaggio per una migliore fruizione della visita (al raggiungimento dei 15 partecipanti).

Durata visita

2 ore circa

Ritrovo

10 minuti prima 

Luogo incontro

Piazza Leonardo 32, davanti al Politecnico - Milano

Inviami una notifica quando questa guida sarà disponibile:

Descrizione

Gravitarono intorno all’ateneo il rettore Giuseppe Colombo che nel 1883 costruì la prima Centrale Elettrica d’Europa, Forlanini, inventore dell’aliscafo e padre dell’elicottero; Alberto Riva che nel 1899 realizzò le turbine che sfruttavano le cascate del Niagara, fino al professore Giulio Natta, che nel 1963 ebbe il Nobel per la chimica, divenendo di fatto l’inventore dell’uso moderno della plastica. Uno stuolo di ingegneri, ma anche di architetti (da Portaluppi a Zanuso, dai Castiglioni a Gae Aulenti fino a Renzo Piano), che, nobilitando la storia di Milano, ha offerto alla tecnologia e all’architettura figure di grande rilevanza. 
Oggi che il Politecnico ha sdoppiato le sue sedi milanesi e ha completato il riordino di piazza Da Vinci come punto di incontro con il quartiere, ripercorrere le trasformazioni e gli ampliamenti di Città Studi è anche tracciare uno spaccato di storia e architettura di un quartiere dalla forte identità studentesca: un vero e pulsante campus universitario con la duplice vocazione tra radice milanese e proiezione verso il futuro.

Tra i vialetti e i padiglioni di inizio Novecento appaiono anche l’edificio-scuola, il Trifoglio di Gio Ponti e l’Ampliamento brutalista di Viganò. Mentre sul lato opposto del vecchio Politecnico, sotto le cupole del… Cremlino, si stende il pittoresco complesso di sapore un po’ inglese dei vecchi edifici di Agraria dell’Università Statale. A poca distanza da quelle eccellenze mediche dell’Ospedale Besta e dell’Istituto dei Tumori che aprirono le loro sedi a Città Studi rispettivamente nel 1932 e nel 1928.

Torna su