L'antico borgo di Gorla: l'eco della piccola Parigi che fu, dei bambini martiri e delle ville giardino sulle sponde della Martesana

Prezzo

€ 12 - il prezzo comprende: visita guidata condotta da uno storico dell'arte + sistema di microfonaggio per una migliore fruizione della visita (al raggiungimento dei 15 partecipanti).

Durata visita

1 ora e 30 minuti circa

Ritrovo

10 minuti prima 

Luogo incontro

M1 Gorla - all'uscita dei tornelli della metropolitana (non salire in superficie, rimanere nel mezzanino)

Data
Pagamento

Descrizione

Mollemente adagiato sulla Martesana, memore del tempo che fu - quando meritò addirittura l’appellativo di Piccola Parigi - ecco il Borgo di Gorla, delizioso con il suo ponte vecchio e le ville con giardino, severo e funesto col suo monumento ai piccoli martiri della seconda guerra mondiale, silenzioso e schivo col suo monastero di Santa Chiara - firmato Giovanni Muzio - gestito dalle suore Clarisse.
Di origini antiche, il borgo ha uno sviluppo importante  grazie alla realizzazione di uno dei navigli storici del territorio milanese, il canale artificiale della Martesana, il cosiddetto “Piccolo Naviglio” - così chiamato in contrapposizione al Naviglio Grande, di maggiore portata. Il suo concepimento porta il sigillo di Filippo Maria Visconti (1443), con la proposta di un collegamento idrico tra l’Adda e Milano, ma i progetti esecutivi sono dei tempi di Francesco Sforza.

Gorla era dunque un borgo di riviera, così raccontato: “La gradita posizione di questo villaggio, sul grandioso vialone che conduce alla villa di Monza, lo rende frequentatissimo dai milanesi, che la domenica vi passano il pomeriggio in liete mense e piacevoli sollazzi.”

Un’oasi di campagna alle porte della città. 
Qui si conveniva per scappare dalla calura nei mesi estivi, si andava lungo il naviglio per godere dei piaceri del fresco e dei piaceri della buona tavola. 
Le carrozze percorrevano i lunghi viali cittadini fino a perdersi nella campagna e le sue acque.

Ci muoveremo alla ricerca di questa Milano perduta. 
Non mancheremo di addentrarci nel Borgo di Gorla e di perderci nei giardini di Villa Finzi, alla ricerca del famoso tempio della Notte e del tempio dell’Innocenza, di osservare il silenzio innanzi ai piccoli martiri, di rimanere incantati davanti alle ville e ai giardini ancora esistenti e di indubbio fascino.

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