Il fascino discreto della borghesia: Villa Necchi Campiglio e dintorni

Prezzo

€ 19 - il prezzo comprende: biglietto d'ingresso a Villa Necchi Campiglio + visita guidata condotta da uno storico dell'arte + sistema di microfonaggio per una migliore fruizione della visita (al raggiungimento dei 15 partecipanti).*

Durata visita

1 ora e 30 minuti circa

Ritrovo

10 minuti prima 

Luogo incontro

Via Mozart n. 14 - Milano

 

* Possibilità di quota ridotta per i Soci FAI, contattateci

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Descrizione

Situata nel cuore di Milano, ove fino alla fine dell'Ottocento si trovavano solo orti e giardini, Villa Necchi Campiglio viene costruita del 1935 per le sorelle Nedda e Gigina Necchi, e per il marito di Gigina, Angelo Campiglio, su progetto di Piero Portaluppi.  Il mondo dei Necchi Campiglio è quello dell'alta borghesia industriale lombarda, classe agiata, ma anche tenace lavoratrice e al passo con i tempi. Il loro tenore di vita è testimoniato dall'edificio - progettato e costruito senza limiti di budget - dallo stile architettonico nascente (il razionalismo italiano), dalle ampie e luminose sale di cui la dimora si compone, dagli arredamenti, dalle arti decorative e dall'elevata e ardita competenza artigianale dei manufatti.

Si tratta di un caso più unico che raro di villa signorile nel centro di Milano, dotata di giardino, piscina (la prima piscina privata di Milano)  e campi da tennis. L'elegante casa indipendente era circondata da un vasto giardino.

Il piano terra della Villa era adibito a sede di rappresentanza e vi si trovavano la sala da pranzo, la biblioteca, il fumoir e il giardino d'inverno; il piano superiore fungeva da zona notte, mentre e il grande sottotetto era destinato alle stanze per le persone di servizio; il seminterrato, infine, accoglieva la cucina, la dispensa e i locali consacrati alle attività ricreative, ovvero le sale per le proiezioni, lo spogliatoio, la palestra e le docce per la piscina. La Villa era dotata di tutti i più moderni comfort e sistemi di sicurezza: casseforti, ascensore, caveau, citofoni, grata di protezione, montavivande, etc. 

Oggi la villa è proprieta' del FAI, che ne ha curato il restauro e vi ha inserito due collezioni d'arte di grande valore: quella del Settecento di Alighiero ed Emilietta de Micheli e quella del Novecento di Claudia Gian Ferrari.

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