Gli angoli segreti del parco di Monza: cascine, mulini e delizie

Prezzo

€ 20 - il prezzo comprende: noleggio del trenino in esclusiva + visita guidata condotta da uno storico dell'arte. 

Durata visita

2 ore circa

Ritrovo

10 minuti prima 

Luogo incontro

All'ingresso del parco della Villa Reale di Monza - Viale Brianza 23, vicino all'Infopoint

Descrizione

A due passi da casa, uno tra i maggiori parchi storici europei: Signori e Signore, il Parco di Monza! Il parco ha una superficie di 688 ettari (per intenderci, come  700 campi da calcio!) e al suo interno ville storiche, cascine, mulini e ponti.

Il Parco fu costituito ufficialmente con decreto napoleonico nel 1805, accanto alla Villa Reale e ai suoi giardini, con lo scopo di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia, tramite l’acquisto progressivo di terreni di proprietà di famiglie nobili  e della chiesa. All'interno della cinta muraria furono ricompresi campi agricoli, cascine, ville e giardini preesistenti e ora facenti parte del complesso, e, dal 1922, uno dei più importanti e prestigiosi circuiti di Formula 1 al mondo.

Ed eccoci sul nostro trenino, pronti per il giro che prevede anche delle fermate per vedere da vicino, e in alcuni casi entrare, alcune cascine del parco.

Partiremo dalla Cascina Cavriga, costruita nel 1840 su una piccola altura,  con un richiamo all’architettura dorica dei tempietti greci. Passeremo poi da Cascina San Fedele, di modeste dimensioni ma, pensate, è stata realizzata reimpiegando elementi architettonici provenienti dalla nostra chiesa milanese di Santa Maria di Brera! Poco distante da Villa Mirabello, la Cascina Casalta è un tipico esempio di architettura rustica neoclassica. Si tratta di un edificio rurale fra i più antichi del Parco, documenti ne attestano la presenza già nel 1700. Ed eccoci, poi, alla Fattoria San Giorgio, del 1820, che sorge sulla roggia Molinara lungo la quale fin dal 1600 erano presenti mulini oggi scomparsi. Pensate, la cascina ospita ben 250 mucche e fornisce il latte alla Granarolo, oltre ad essere di forte richiamo per visitatori grandi e piccoli, grazie agli animali da cortile, pecore, cavalli e asinelli al pascolo. È poi la volta dei Mulini Asciutti, realizzati nel 1834. La cascina, in buono stato di conservazione, consente tuttora la possibilità di osservare gli ingranaggi originali delle macchine, in un angolo poco conosciuto e di rara bellezza. 
 
E ancora:  la Cascina del Sole, la  Cascina Cernuschi, originariamente destinata all’allevamento dei cavalli purosangue e oggi sede del corpo dei carabinieri a cavallo, il tutto attraversando praterie, piccoli boschetti, radure e ponti. Vi aspettiamo!

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