Visitare Milano

SAN BERNARDINO ALLE OSSA: SUGGESTIONI DALL'ALDILÀ

Vota questa visita
(8 Voti)

C’è stato un tempo in cui per le vie di Milano si potevano incontrare i membri di un ordine molto particolare, riconoscibili perché indossavano dei cappucci chiusi, per il teschio che spesso portavano al cordone della cintura o per il saio di lana aperto sulla schiena, a mostrare i segni della fustigazione. Questi erano i Disciplini e la “disciplina” da cui prendevano il nome consisteva nell’autoflagellazione, con cui accompagnavano le loro preghiere.
Era appunto il loro ordine a custodire l’ossario dell’ospedale del Brolo e la piccola chiesa annessa. Qui i Disciplini raccolsero le ossa dei defunti nell’ospedale, dei propri confratelli e dei canonici di S. Stefano, ma anche quelle dei condannati alla decapitazione e di morti in prigione. L’ordine scelse di decorare le pareti dell’ossario con la più macabra delle decorazioni: le ossa dei defunti!

Vi sembrerà di essere stati catapultati d’un colpo in un angolo di Purgatorio.
Per tutta la loro altezza le pareti sono ricoperte da ossa umane: teschi, omeri, tibie, femori si alternano come tetri ornamenti. Sulle colonne, sui cornicioni delle porte, sulle pareti dove teschi scuriti dai secoli creano due grandi croci; ovunque i resti di antichi scheletri si incaricano di ricordarvi la caducità della vita. In alto lunghe ossa formano la “M” di Maria, a cui la chiesa era dedicata; e sotto l’altare si ammassano corpi scomposti.

Secondo una leggenda il 2 novembre, il giorno dei morti, le ossa di una bambina, a sinistra dell’altare maggiore, tornano a vivere, trascinandosi dietro tutti gli altri scheletri e dando vita ad una danza macabra… brr

Nessuna visita attualmente in programma

Scrivici e chiedici di riprogrammare questa visita

Logo star-snippets.com