Mostre a Milano 2017

 

GIOTTO A MILANO

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Probabilmente tutti conoscono Giotto, artista simbolo della tradizione medioevale, certamente tra i più grandi pittori italiani, oltre che famoso architetto. Se proprio non abbiamo avuto occasione di approfondire  la storia dell’arte, ci ricorderemo certamente delle matite Giotto e dell’immagine -sulla scatola- del pastorello intento a disegnare. Si tratta di una delle più famose leggende legate al maestro: la storia racconta che una mattina, tra le colline verdeggianti del Mugello,  passasse Cenni Pepo, in arte Cimabue. Il migliore, il più moderno tra gli artisti del suo tempo. Cimabue vide un piccolo pastore, intento a disegnare una pecora su una roccia e rimase talmente colpito dalla sua bravura che decise di portarlo con sé, a Firenze, a studiar pittura. Fin qui la favola che si racconta, ma che nulla dice di chi era in realtà l'uomo, Giotto di Bondone, goffo d'aspetto ma di cervello fino, brutto e arguto come lo ricorda Boccaccio nel Decamerone e definito dal Boccaccio stesso "il miglior dipintor del mondo".  In un'epoca artistica come quella medioevale, legata al gusto di forme ancora astratte e trascendenti, di immagini statiche e ieratiche, prive di reale spazialità, Giotto rivoluziona l’arte:  il suo naturalismo emerge in tutta la sua dirompente semplicità, anticipando di un secolo l'estetica quattrocentesca, che porrà l'uomo al centro della storia e di ogni interesse culturale. Il realismo delle sue figure, la poderosa volumetria delle forme grazie ad un eccezionale chiaroscuro, la profondità prospettica delle sue architetture, la viva umanità di gesti e sentimenti dovettero sembrare all'epoca una sbalorditiva invenzione pittorica.
Giotto fu  un artista molto produttivo e molto famoso tra i suoi contemporanei. Tra le sue opere più conosciute ci sono sicuramente gli  affreschi della Basilica di Assisi e la Cappella degli Scrovegni a Padova ma Giotto lavorò tantissimo e per tutta l'Italia, spingendosi fino alla corte pontificia di Avignone. Egli Viaggiò con la sua bottega da Napoli a Milano, da Roma a Rimini, a Padova e in ogni luogo lasciò un segno profondo della sua attività.
La mostra a Palazzo Reale riunisce 13 opere del maestro, prevalentemente su tavola, mai esposte a  Milano: si tratta di capolavori assoluti per la prima volta insieme. Grazie a queste opere seguiremo passo passo il tragitto compiuto da Giotto attraverso l’Italia del suo tempo, in circa quarant’anni di eccezionale attività.


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