Mostre a Milano 2017 e 2018

 

Mostre a Milano: Mostre in Corso nel 2017 e nel 2018

MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA EGITTO AL MUDEC
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Il punto di forza della mostra Egitto al MUDEC di Milano sarà la sala dedicata ad Amenofi II. La perfetta ricostruzione della sua tomba farà rivivere gli emozionanti momenti della scoperta archeologica avvenuta nel 1898 ad opera di Victor Loret. La sala che ospitava il suo sarcofago era corredata da grandi pilastri. Sicuramente suscitò grande emozione e, al tempo stesso, sgomento nel momento in cui fu aperta per la prima volta nella Valle dei Re. Il visitatore sarà catapultato in una magica atmosfera che lo coinvolgerà fino all'estremo. La mummia del Faraone era ben conservata nel suo sarcofago. Curioso è il fatto che insieme ad essa vennero ritrovate molte altre mummie regali. La conclusione raggiunta fu che sicuramente venne utilizzata come nascondiglio in difesa dalle predazioni molto diffuse all'epoca.

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MOSTRA MILANO E LA MALA
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La malavita, semplicemente la mala per i Milanesi, ha vissuto nel corso del '900 un'evoluzione che l'ha portata dalle prime forme improvvisate e occasionali di associazione criminale ai raffinatissimi gruppi d'affari della seconda metà del secolo. Tra questi estremi si muove la mostra che vuole approfondire l'impenetrabile intreccio tra la malavita e la città che con quella malavita ha dovuto venire a patti creando talvolta pericolose connivenze.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO
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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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MOSTRA DÜRER A MILANO
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«Era un abisso profondo su cui a mala pena si poteva costruire un ponte e il Dürer lo sentì e non riuscì mai a superarlo interamente. Nel nuovo secolo i suoi sforzi incessanti, seri e faticosi tendono a trovare le leggi della forma di quelle immagini misteriosamente affascinanti, ad appropriarsele, a trasportarle nel suo mondo ed infine a dominarle» (J. Schlosser Magnino, Die Kunstliteratur, 1924).
Durante il prossimo anno Palazzo Reale ospiterà la mostra su Albrecht Dürer, la prima esposizione che Milano dedica al grande artista tedesco, considerato il massimo esponente del Rinascimento in terra germanica.
Albrecht Dürer nacque a Norimberga il 21 maggio 1471 ed era il terzo di otto figli di un orefice ungherese alla cui bottega il figlio iniziò a formarsi, anche se il mestiere del padre venne portato avanti dal fratello maggiore Enders, mentre il giovane Albrecht ereditò l’interesse per i fiamminghi specializzandosi nell’incisione dei metalli e nell’acquaforte.

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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Le migliori mostre di Milano nel 2016 e nel 2017

Milano è in grado di offrire uno dei migliori programmi di mostre e appuntamenti culturali nel panorama italiano e uno dei calendari di più ampio respiro a livello europeo. All’interno di questa pagina potrai trovare una selezione speciale, sempre aggiornata, delle migliori mostre di Milano che Mi Guidi ha selezionato per te: non perdere l’occasione di farti accompagnare da noi di Mi Guidi alla scoperta delle migliori rassegne del capoluogo lombardo. Ti aiuteremo a cogliere appieno il significato delle opere esposte, rendendo la tua visita ancora più piacevole grazie alla competenza, all’esperienza e alla passione per l’arte e la cultura delle nostre guide. Non lasciarti sfuggire anche la nostra ampia selezione di visite guidate in città e le nostre gite fuoriporta.

Nel nostro catalogo potrai trovare informazioni pratiche sulle mostre, una descrizione delle rassegne, delle visite guidate disponibili e di tutte le esposizioni in corso. Ti accompagneremo alla scoperta del panorama culturale di Milano, proponendoti le migliori visite guidate e le migliori mostre in programma.

Hokusai, Basquiat, Pomodoro, Paladino e Gaste, Rubens, ma anche Boccioni, Mirò, i Simbolisti, sono solo alcuni dei protagonisti delle mostre di Milano di questo 2016.
Il palinsesto di Milano è ricchissimo e si propone ancora una volta di portare avanti divulgazione e rigore scientifico, con rassegne spiccatamente trasversali tra le arti e una particolare attenzione alle peculiarità dei vari musei.

Mostre Milano: tutte le mostre del 2016

Palazzo Reale di Milano: arte per tutte le stagioni

Mostre invernali - il Simbolismo: dalla Belle Époque alla Grande Guerra

Dal 3 febbraio la stagione invernale riparte con la mostra Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra, rassegna di ben 150 opere, fra sculture, manufatti creativi e dipinti, con la volontà di creare un percorso in cui le opere dialoghino tra loro, al fine di accompagnare il visitatore alla scoperta dell’aspirazione all’arte totale tipica degli albori del Novecento.

Mostre primaverili - riflessioni sul Futurismo e una Breve Storia del Futuro

Dal 23 marzo potremo assistere ad una doppia inaugurazione: da una parte il Futurismo italiano, dall'altra una serie di ipotesi sul futuro come lo vede Jacques Attali. Il percorso ha inizio con una retrospettiva su Boccioni, intitolata Umberto Boccioni (1882-1916). Genio e Memoria, rassegna sull’autore de “La città che sale” che ripropone uno dei massimi esponenti del futurismo italiano in occasione dei 100 anni dalla sua scomparsa. Si prosegue con la mostra Breve storia del futuro, che traduce in arte visiva le ipotesi già presentate da Jacques Attali.

Mostre estive- Quest'anno l'arte non va in vacanza, anzi, raddoppia

Durante l'estate il programma di Palazzo Reale duplica con le mostre personali dedicate a Escher e Emilio Isgrò. I visitatori potranno così conoscere ed approfondire l’opera di un artista d’indubbio talento appartenente allo scorso secolo e proseguire con la mostra dedicata al grande artista contemporaneo.

Mostre autunnali - Rubens e Hokusai

Da settembre Palazzo Reale si tinge dei colori di Hokusai Hiroshige Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che già hanno conquistato il favore del pubblico occidentale con le loro opere. La mostra vedrà protagonisti libri illustrati e silografie policrome che sortiranno un'affascinante immersione nell'arte e nella cultura giapponese. Da fine Ottobre, invece, si prosegue con la rassegna dedicata a Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco, mostra che vuole essere il continuo ideale della già apprezzata esposizione di Natale 2015, a Palazzo Marino, de “l’Adorazione dei pastori”. Dal 21 novembre, infine, la mostra personale dedicata a Pomodoro, intitolata Arnaldo pomodoro. 90 anni di scultura, un’esposizione alla scoperta di un grande artista italiano, in un itinerario che partirà dalla Sala delle Cariatidi e proseguirà nel centro della città di Milano.

Mostre al Museo delle Culture (MUDEC)– Un giro del Mondo virtuale con 4 mostre

Al MUDEC si celebra ancora una volta il confronto tra l'arte, la creatività e la cultura dei cinque continenti e si conferma il ruolo di commistione tra le culture più diverse del polo museale. Quest'anno, all'Ex Ansaldo, in programma due grandi talenti internazionali: Joan Mirò e Jean-Michel Basquiat. Dal 25 marzo infatti sarà possibile visitare la mostra Joan Mirò-La forza della materia, un'indagine che mira a riscoprire il ruolo di primissimo piano che il primitivismo ha nella particolare e originale avanguardia dell'artista originario della Catalogna. Dal 5 ottobre, invece, la mostra curata da Francesco Bonami ci accompagnerà alla scoperta del particolare connubio tra cultura africana e arte occidentale di un artista di grande talento, allievo e amico di Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat. Dal 25 marzo, sarà possibile visitare Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900, che tratta del rapporto tra creatività italiana e cultura brasiliana e, infine, dal 5 ottobre, Milano Città Mondo. #02. Cina., esposizione che si pone l'obiettivo di approfondire il rapporto tra la comunità cinese e la città di Milano.

Mostre al Palazzo della Ragione - 4 esposizioni personali per celebrare la fotografia

Palazzo della Ragione anche quest'anno conferma il proprio ruolo centrale per le grandi esposizioni fotografiche, presentando quattro mostre personali di grandi talenti internazionali. Dal 20 febbraio, la personale dedicata a Herb Kitts, dal titolo Herb Ritts. In equilibrio: fotografie 1980-2002 , per indagare uno dei maggiori esponenti dello star-system hollywoodiano. A partire dal 15 giugno, la rassegna William Klein, Il fattore umano. Fotografie, installazioni e film, ci sorprenderà con una mostra a 360° sull’artista. Dopo una breve pausa estiva, è prevista la mostra su Giovanni Gastel, uno dei maggiori esponenti della fotografia italiana, curata da Germano Celant: Giovanni Gastel. Quarant’anni di storia e di immagini. In autunno, a novembre, James Nachtwey, Pietas, 30 anni di fotogiornalismo una mostra dedicata a uno dei fotografi più importanti a livello internazionale.

Mostre al Museo del Novecento - un passo indietro negli anni '60

Anche il Museo del Novecento non mancherà certo di rinnovare la propria offerta. In primavera è programmata la mostra Mimmo Paladino. La produzione grafica e le illustrazioni dell’icona della Transavanguardia, con protagonista le opere personali dell'artista, particolarmente interessanti per l'interpretazione dei classici della letteratura. In autunno, un tuffo negli anni '60 con Artisti e Divi. Il racconto dell’arte negli anni del Boom.

Mostre alla Galleria d'Arte Moderna (GAM) - "Sottosopra- 100 anni di scultura dai depositi"

Dal prossimo autunno, per chi è appassionato di Ottocento, presso la Galleria d’Arte Moderna sarà possibile ammirare la preziosa collezione permanente. Sottosopra. 100 anni di scultura dai depositi, guiderà i visitatori alla scoperta del periodo a cavallo tra il 1815 e il 1915, quando Milano visse l’età d'oro della scultura.

Mostre al Padiglione d'Arte Contemporanea (PAC) - prima mostra dedicata a Cuba

A partire dal 5 luglio, al PAC, entra in scena Cuba. Tatuare la storia, a ulteriore conferma della predilezione che questo polo museale ha per le iniziative d'avanguardia. Si tratterà del primo appuntamento nella storia dei musei italiani in cui verrà messa in scena una mostra dedicata all'arte contemporanea cubana.

Mostre al Castello Sforzesco - celebrazione di Michelangelo

Al Castello Sforzesco si prosegue sulla scia di quanto intrapreso nel 2015 alla scoperta dell'ultima opera di Michelangelo, con la rassegna In aliam figuram mutare, Mario Cresci e la pietà Rondanini. Dal 20 maggio, sarà possibile confrontare l'opera originale con gli scatti di Mario Cresci, che vogliono analizzare il capolavoro rinascimentale in un'opera di approfondimento su Michelangelo. In primavera, la mostra sui recenti restauri della Ca Brutta. 1921-2016, icona dell’architettura italiana del Novecento e, in autunno, Omaggio a Renzo Mongiardino.

Mostre a Palazzo Morando - ‘La rinascita di Milano. 1943-1953’

In autunno Palazzo Morando continua la sua opera di riscoperta della storia del capoluogo lombardo con la mostra La rinascita di Milano. 1943-1953. Questa magnifica rassegna fotografica permetterà di ripercorrere le tappe fondamentali della ricostruzione di Milano nel dopoguerra, ad ulteriore approfondimento di una città profondamente cambiata dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale.

Mostre ai Musei dei Bambini di Milano (MUBA) - il grande ritorno di Bruno Munari

Dal 22 gennaio al 15 settembre 2016 torna Bruno Munari con Vietato non Toccare, mostra interamente dedicata ai bambini che metterà in scena un palinsesto culturale appositamente pensato per i più piccoli. All’interno della Rotonda della Besana, la rassegna metterà in luce il potenziale creativo dei bambini fungendo da momento di riflessione anche per i più grandi che crescendo sottovalutano o perdono di vista la grande capacità che i più piccoli hanno di inventare e creare. Un momento unico per far divertire i bambini e un’occasione per gli adulti per riscoprire la propria creatività.

Già curiosi per le migliori mostre di Milano del 2017?

Qualche anticipazione anche per il 2017, per i più curiosi. Il 2017 sarà inaugurato da una mostra sul Caravaggio dedicata agli studi più recenti; si passerà poi alla prima mostra personale su Albrecht Durer, passando per una personale su Toulouse-Lautrec, arrivando poi a una grande rassegna su Dalì e sul mondo della moda.

 

Mostre a Milano: Mi Guidi ti accompagna nella scoperta dei tesori dell’arte

In tema di mostre Milano non possiamo certo trascurare la Pinacoteca di Brera, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776. La raccolta divenne un vero e proprio museo per volontà di Napoleone. Mi Guidi ti accompagnerà alla scoperta della pinacoteca e dei grandi capolavori qui raccolti, tra cui Il Cristo morto di Andrea Mantegna,  gli Uomini d'arme di Bramante, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Pala Montefeltro di Piero della Francesca e la Cena in Emmaus di Caravaggio.

Ed infine, potevamo trascurare l’opera più celebre e celebrata del capoluogo Lombardo? Certo che no!
Il nostro programma di mostre a Milano comprende anche la visita al Cenacolo Vinciano, databile al 1494-1498 e conservato nell'ex-refettorio del convento adiacente al Santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Il massimo della scelta per ogni desiderio: scegli Mi Guidi per accompagnarti nella visita delle mostre a Milano.

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