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LE VILLE VENETE: UN'EMOZIONE DA VIVERE

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Visitare le Ville Venete è un’emozione da vivere.
Una festa degli occhi, dell'anima, dell'intelletto, ma soprattutto dell'immaginazione.
L’eco di un passato straordinario che prorompente si impone ai nostri occhi e che va dritta al cuore.
Belle, bellissime. Superbe ed aristocratiche eccole ergersi maestose, ma discrete, nel verde di favolosi giardini silenziosi: sono le Ville Venete della Riviera del Brenta. Sorgono in quel tratto incantevole di fiume fatto di curve flessuose, chiamato Naviglio del Brenta, dove le ville si susseguono quasi a rincorrersi, nei secoli dei secoli.
Nel Cinquecento, a seguito della scoperta del Nuovo Mondo e della conseguente apertura di rotte oceaniche, la Serenissima Repubblica di Venezia, vede ridimensionata la parabola dei commerci nel mediterraneo ed è così che l’oligarchia veneziana si volge alla fertilissima terraferma veneta, iniziando la costruzione del suo impero in terra. Ecco nascere queste ville straordinarie, realizzate per nobili famiglie e presto divenute un modello architettonico di riferimento, il vero prototipo della villa, preso da esempio in tutta Europa e successivamente anche negli Stati Uniti. Si tratta di edifici in cui l'eleganza si coniuga alla funzionalità: magnifici palazzi signorili costruiti come residenze per i committenti con, adiacenti, dei veri e propri ambienti di lavoro, circondati da campi coltivati e vigneti, con magazzini, stalle, depositi ed aree dedicate ai contadini, come le famose barchesse.
La nobiltà, dunque, lascia la laguna in Burchiello per passare il periodo dei raccolti e della vendemmia nelle ville costruite nell’entroterra. E noi, tornando indietro di secoli, saliremo sulla loro stessa imbarcazione e approderemo di villa in villa, attraversando ponti girevoli e chiuse, borghi rivieraschi, godendo dell’aura suggestiva e romantica di questo tratto di fiume ricco di storia e fascino, fra testimonianze del Palladio, del Tiepolo e di tanti altri artisti di cui la nobiltà veneta si è circondata dal Cinquecento al Settecento e oltre.
E non mancheremo certo di narrare le vite degli occupanti delle ville, le loro vicende rinomate e scellerate; i loro amori, le passioni, i livori e i complotti di questa società tanto vitale e suggestiva. Incontreremo Galileo Galilei che, giovincello, se la spassava allegramente in riviera. Gabriele D'Annunzio, che nel romanzo il Fuoco, ambientato in parte a Villa Pisani, ci conduce con la sua amante Eleonora Duse lungo i vialetti del labirinto della villa introducendoci ai loro "riti" erotici. E cosa dire delle passioni di Fogazzaro? Dei soggiorni in riviera di Byron, Goethe e Mozart? Del primo incontro ufficiale tra Mussolini e Hitler avvenuto a villa Pisani nel 1934? E ancora: di tesori mai ritrovati, della dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine per scontare la pena per la sua condotta viziosa, da qui il nome della villa La Malcontenta.

 

ITINERARIO
Venerdì 5 Maggio
8.30. Partenza in pullman Granturismo, alla fermata della metro Cascina Gobba. Trasferimento a Vicenza (200 km).
11.00. Itinerario palladiano a Vicenza con ingresso al Teatro Olimpico.
12.30-14.00. Pranzo libero a Vicenza.
14.30. Villa Almerico Capra detta La Rotonda. La più imitata del Palladio.
15.30. Villa Valmarana ai Nani
18.00 ca. Check-in presso l’albergo di Castelfranco Veneto (40 km).
Hotel Alla Torre, 4 stelle, in posizione centralissima.
Pernottamento e cena libera.
Sabato 6 Maggio
Giornata dedicata alla navigazione in Burchiello lungo il Naviglio della Brenta Vecchia (il percorso è di all’incirca 20 km).
8.30. Partenza in pullman verso Stra (40 km).
10.00. Visita alla Villa Pisani detta la Nazionale a Stra, la Versailles italiana.
11.30. Imbarco dal pontile della Villa a Stra e navigazione.
12.30-14.00. Pranzo organizzato a Dolo.
Proseguimento della navigazione, fra ville, borghi rivieraschi e ponti girevoli, con discesa del dislivello acqueo alle Chiuse di Dolo e di Mira.
Sosta per la visita di Villa Widmann a Mira.
17.00. Villa Foscari detta la Malcontenta, opera del Palladio.
In serata, rientro in albergo in pullman per le ore 19.30 (60 km).
Pernottamento e cena libera.

Domenica 7 Maggio
9.00. Visita guidata alla città murata di Castelfranco, città del Giorgione (duomo di San Liberale, casa del Giorgione, Teatro Accademico).
11.00-12.30. Villa Barbaro a Maser (20 km), straordinaria opera di collaborazione tra l’architetto Andrea Palladio, il pittore Paolo Veronese e lo scultore Alessandro Vittoria.
13.00-15.00. Pranzo organizzato nei dintorni di Castelfranco.
19.00. Rientro a Milano (250 km).

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