Milano: Calendario Eventi

 

Il calendario di Mi Guidi

STREGATI DA MILANO: TRA I PAVONI DI VIA PISACANE, IL QUARTIERE ARCOBALENO DI VIA LINCOLN E LA MISTERIOSA “CASA 770”

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Alla scoperta di una zona poco conosciuta della città che ci riserverà grandi sorprese.
Dalle eleganti case Liberty di via Pisacane al caleidoscopico quartiere giardino di via Lincoln, dalla Statua di San Francesco,  soprannominata dai milanesi "Cinq e tri vott... cinq che lavòren e tri che fan nagott", per la posizione delle mani del santo, alla misteriosa casa "770" di via Poerio che enigmaticamente si ritrova in diverse parti del mondo (ma in Europa c’è solo la nostra di Milano).

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MOSTRA MANET E LA PARIGI MODERNA A PALAZZO REALE

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Manet, la Parigi moderna è il titolo della mostra che si terrà da fine febbraio a Palazzo Reale. L'esposizione nasce da un progetto di Isolde Pludermacher, Caroline Mathieu e Guy Cogeval, che ne sono anche i curatori, e ha vita grazie alla gentile concessione del Musée d'Orsay di Parigi che ha messo a disposizione alcune delle opere più significative del pittore Édouard Manet.

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IL CENACOLO

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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L'ANTICO BORGO DI GORLA: L'ECO DELLA PICCOLA PARIGI CHE FU, DEI BAMBINI MARTIRI E DELLE VILLE GIARDINO SULLE SPONDE DELLA MARTESANA

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Mollemente adagiato sulla Martesana, memore del tempo che fu - quando meritò addirittura l’appellativo di Piccola Parigi - ecco il Borgo di Gorla, delizioso con il suo ponte vecchio e le ville con giardino, severo e funesto col suo monumento ai piccoli martiri della seconda guerra mondiale, silenzioso e schivo col suo monastero di Santa Chiara - firmato Giovanni Muzio - gestito dalle suore Clarisse.
Di origini antiche, il borgo ha uno sviluppo importante  grazie alla realizzazione di uno dei navigli storici del territorio milanese, il canale artificiale della Martesana, il cosiddetto “Piccolo Naviglio” - così chiamato in contrapposizione al Naviglio Grande, di maggiore portata. Il suo concepimento porta il sigillo di Filippo Maria Visconti (1443), con la proposta di un collegamento idrico tra l’Adda e Milano, ma i progetti esecutivi sono dei tempi di Francesco Sforza.

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GRATTACIELI IN CITTÀ

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DAL TRENTANOVESIMO PIANO DI PALAZZO LOMBARDIA ALLA CITTÀ ANTICA, PASSANDO DAL GRATTACIELO PIÙ COOL DI MILANO: IL BOSCO VERTICALE
La nostra avventura comincia da un punto di vista davvero speciale: il  39° piano del Palazzo della Regione Lombardia, una finestra d'eccezione su Milano!
Da qui potremo scorgere le trasformazioni recenti della città, ma anche gli scorci della Milano antica, dal Duomo al Castello.
Una volta scesi, eccoci pronti per una bella passeggiata alla scoperta della “nuova Milano”, la Milano dei Grattacieli.
Come non fermarsi ad osservare quello che è stato designato, nell’anno 2015, il più bel grattacielo del mondo? Si tratta dell’ormai famoso  Bosco Verticale dell'architetto Boeri.

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PROVENZA ... MON AMOUR!

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Distese infinite di lavanda, profumi di macchia mediterranea, città d’arte e villaggi arroccati, sospesi tra la terra e il cielo. Ma anche  luce e colore: l’ocra rosseggiante  lungo cave ampie e profonde, il verde acceso dei pini, l’azzurro del cielo e del mare che dai campi di lavanda avvolge le case, gli smalti, le ceramiche. Provenza … mon amour!

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MILANO SEGRETA: LA RESIDENZA VIGNALE, LUSSUOSO NIDO D'AMORE

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Questa magnifica residenza milanese, sconosciuta ai più, pare sia frutto  della passione  di un principe per una bella milanese. Ah l’amore! L'edificio venne costruito, infatti, per volere di un principe austriaco - un figlio illegittimo del kaiser prussiano Guglielmo II - desideroso di risiedere a Milano, perché innamorato di una giovane milanese.

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ENTRIAMO NEI BUNKER!

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La discesa al bunker è un “viaggio” con i piedi e con la mente in un luogo capace di raccontare il dramma della guerra.
I bunker Breda si trovano nel cuore del Parco Nord, al confine tra Milano e Sesto. La tensione sale già mentre li si raggiunge, inoltrandosi tra viottoli che fiancheggiano ampi prati e boscaglia.

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SULLE ORME DEGLI ERETICI D'ITALIA, NELLE SPLENDIDE VALLI VALDESI

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L’ingresso nelle “valli Valdesi” da Pinerolo offre uno scenario grandioso di impervie montagne, che furono per secoli rifugio e dimora della popolazione valdese e ancora oggi fonte di vita per molti abitanti del luogo con i loro boschi di castagni e gli alpeggi d’alta quota. In queste poco note valli del Piemonte, al fascino della natura e all’interesse della storia, si coniuga il piacere della cucina, semplice e genuina con i sui formaggi, salumi ed altri prodotti tipici.

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UN'ESTATE DA BRIVIDO: SAN BERNARDINO ALLE OSSA, SUGGESTIONI DALL'ALDILÀ

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Nel cuore di Milano si cela uno dei luoghi più sorprendenti e inquietanti che la città conservi. È situato in piazza santo Stefano: non nella chiesa più grande, che è ben visibile e dà il nome alla piazza; ma in quella più piccola, un po’ discostata sulla sinistra, che prende il nome di San Bernardino alle Ossa.

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COLORE E SINUOSITA': IL LIBERTY A MILANO

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Ferri battuti, decorazioni floreali, cortili e palazzi solitamente inaccessibili...tutto questo nella nostra Milano Liberty!
Il Liberty si afferma a Milano, come nel resto d’Italia e soprattutto a Torino e Palermo, agli albori del 1900.
Si tratta di un movimento internazionale, che interessò tutti i campi della produzione artistica e che si diffuse in tutta Europa con appellativi differenti, ma dal significato affine, a indicare un movimento di rottura, di distacco dalla tradizione.

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MI GUIDI MOZZAFIATO: A TU PER TU COL MONTE BIANCO

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Nel cuore del Monte Bianco, la nuova funivia “SkyWay”, è davvero una incredibile e privilegiata via di accesso alle vette e al cielo. Materiali avveniristici e design innovativo: un’opera ingegneristica di rilevanza mondiale, un unicum nelle Alpi. Da sola vale il viaggio. Un viaggio che si rivela emozionante ad ogni passo:  cabine rotanti,  materiali ad alte prestazioni e capaci di contenere al massimo le dispersioni e il consumo di energia, sale panoramiche, funi a vista, design audace che si ispira - secondo i progettisti torinesi e l’architetto Carlo Cillara Ross -  ai cristalli e ai riflessi della neve e del sole.

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MILANO MISTERIOSA, TRA OMICIDI EFFERATI E INQUIETANTI APPARIZIONI

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All’ombra del centro storico, tra bellezze d’arte e di architettura, si celano storie violente e misteriose. 
Una Milano torbida e criminale, sfuggevole e maliarda, tra fatti realmente accaduti  e leggende metropolitane.
Avete mai scattato fotografie in Piazza del Duomo? Ebbene, riguardatele con calma. Vi potrebbe capitare –infatti - di intravedere in quegli scatti una presenza anomala, vestita in velluto scuro. Partiremo proprio da Piazza Duomo e da questa presenza inquietante per il nostro tour.

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IL FASCINO DISCRETO DELLA BORGHESIA: VILLA NECCHI CAMPIGLIO E DINTORNI

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Situata nel cuore di Milano, ove fino alla fine dell'Ottocento si trovavano solo orti e giardini, Villa Necchi Campiglio viene costruita del 1935 per le sorelle Nedda e Gigina Necchi, e per il marito di Gigina, Angelo Campiglio, su progetto di Piero Portaluppi.  Il mondo dei Necchi Campiglio è quello dell'alta borghesia industriale lombarda, classe agiata, ma anche tenace lavoratrice e al passo con i tempi. Il loro tenore di vita è testimoniato dall'edificio - progettato e costruito senza limiti di budget - dallo stile architettonico nascente (il razionalismo italiano), dalle ampie e luminose sale di cui la dimora si compone, dagli arredamenti, dalle arti decorative e dall'elevata e ardita competenza artigianale dei manufatti.

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GRATTACIELI IN CITTÀ

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DAL TRENTANOVESIMO PIANO DI PALAZZO LOMBARDIA ALLA CITTÀ ANTICA, PASSANDO DAL GRATTACIELO PIÙ COOL DI MILANO: IL BOSCO VERTICALE
La nostra avventura comincia da un punto di vista davvero speciale: il  39° piano del Palazzo della Regione Lombardia, una finestra d'eccezione su Milano!
Da qui potremo scorgere le trasformazioni recenti della città, ma anche gli scorci della Milano antica, dal Duomo al Castello.
Una volta scesi, eccoci pronti per una bella passeggiata alla scoperta della “nuova Milano”, la Milano dei Grattacieli.
Come non fermarsi ad osservare quello che è stato designato, nell’anno 2015, il più bel grattacielo del mondo? Si tratta dell’ormai famoso  Bosco Verticale dell'architetto Boeri.

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IL CENACOLO

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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MILANO SEGRETA: LA CITTÀ SOTTERRANEA

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Oltre alla città che oggi si erge ai nostro occhi, ve n'è un'altra, nascosta e quindi ancor più affascinante: la milano sotterranea.
In questo tour ci concentremo sulla zona Duomo. Avete mai notato - ad esempio - degli strani segni sul sagrato del Duomo? Sono delle tracce che ci riconducono al passato, un ritorno al IV secolo d.C., quando Milano era una delle capitali dell’Impero Romano d’Occidente e sull’attuale terreno della cattedrale sorgevano ben altri edifici, di cui visiteremo le vestigia.

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IL CENACOLO

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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IL DIETRO LE QUINTE DEL PIÙ FAMOSO TEATRO LIRICO DEL MONDO: IL TEATRO ALLA SCALA

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Una esperienza unica: visitare i palchi storici, scendere sino in platea per poi accedere al “dietro le quinte” e capire come si muove questa immensa macchina teatrale.
Il Teatro alla Scala, spesso definito “il tempio della musica lirica”, è uno dei teatri più famosi al mondo, nel quale si sono avvicendati per più di due secoli i grandi protagonisti del mondo dell’Opera, della musica classica e del balletto.
Ancora oggi è uno dei simboli del capoluogo lombardo e rappresenta una realtà di eccellenza, in grado di portare il mondo a Milano… e Milano nel mondo. Nel corso degli anni La Scala ha ospitato i più grandi talenti dello spettacolo, decretando trionfi e fallimenti delle opere rappresentate. Tra le pareti del teatro risuonarono (e risuonano) i capolavori scaturiti dal genio musicale di Mozart, Donizetti, Bellini, Puccini, Beethoven, Wagner e molti altri.

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IL DIETRO LE QUINTE DEL PIÙ FAMOSO TEATRO LIRICO DEL MONDO: IL TEATRO ALLA SCALA

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Una esperienza unica: visitare i palchi storici, scendere sino in platea per poi accedere al “dietro le quinte” e capire come si muove questa immensa macchina teatrale.
Il Teatro alla Scala, spesso definito “il tempio della musica lirica”, è uno dei teatri più famosi al mondo, nel quale si sono avvicendati per più di due secoli i grandi protagonisti del mondo dell’Opera, della musica classica e del balletto.
Ancora oggi è uno dei simboli del capoluogo lombardo e rappresenta una realtà di eccellenza, in grado di portare il mondo a Milano… e Milano nel mondo. Nel corso degli anni La Scala ha ospitato i più grandi talenti dello spettacolo, decretando trionfi e fallimenti delle opere rappresentate. Tra le pareti del teatro risuonarono (e risuonano) i capolavori scaturiti dal genio musicale di Mozart, Donizetti, Bellini, Puccini, Beethoven, Wagner e molti altri.

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IL CENACOLO

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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SANT'AMBROGIO E LA SUA BASILICA

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Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del padre, prefetto romano della Gallia – e, all’età di 30 anni, Ambrogio era già console di Milano, a quel tempo una delle quattro capitali dell’Impero Romano d’Occidente.
Milano, è il 7 Dicembre del 374 d.C. Cattolici e Ariani si contendono il diritto di nominare il nuovo vescovo. Spetta ad Ambrogio il compito di garantire in città l’ordine pubblico. Egli parla alla folla con tale buon senso e autorevolezza che si leva un grido “Ambrogio Vescovo”... comincia così la sua nuova vita.

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IL DELTA DEL PO: UNA SILENZIOSA ARMONIA DI LUCI

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Un viaggio alla scoperta della terra più giovane d'Italia: il Delta del Po.
Luoghi incontaminati e taciturni, orizzonti dove terra e acqua si incontrano in un suggestivo connubio di luci, ombre e riflessi, dove la natura regna sovrana. Silenzi popolati dal volo degli uccelli, dalle scie delle barche dei pescatori, dal fluttuare dell'acqua del mare che si mescola a quella del fiume. Queste sono le parole del Delta, che al tramonto diventano luci.

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LE GROTTE DI CATULLO: IL FASCINO DELL'ANTICA ROMA IN UNO SCENARIO PAESAGGISTICO D'ECCEZIONE

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Sulla punta estrema della penisola di Sirmione, circondati dalle acque azzurrine del lago, sorgono maestosi i resti di una grandiosa villa romana, le cosiddette "Grotte di Catullo", meta prediletta di escursioni fin dal Rinascimento.
Come nel '500 Isabella d'Este, anche noi percorreremo i lunghissimi corridoi, le sale panoramiche e le terrazze un tempo rivestite di marmi ed oggi silenziosamente "abitate" da ulivi secolari.....

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO

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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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SULLE ORME DEGLI ERETICI D'ITALIA, NELLE SPLENDIDE VALLI VALDESI

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L’ingresso nelle “valli Valdesi” da Pinerolo offre uno scenario grandioso di impervie montagne, che furono per secoli rifugio e dimora della popolazione valdese e ancora oggi fonte di vita per molti abitanti del luogo con i loro boschi di castagni e gli alpeggi d’alta quota. In queste poco note valli del Piemonte, al fascino della natura e all’interesse della storia, si coniuga il piacere della cucina, semplice e genuina con i sui formaggi, salumi ed altri prodotti tipici.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO
NOVITÀ

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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MOSTRA DÜRER A MILANO

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«Era un abisso profondo su cui a mala pena si poteva costruire un ponte e il Dürer lo sentì e non riuscì mai a superarlo interamente. Nel nuovo secolo i suoi sforzi incessanti, seri e faticosi tendono a trovare le leggi della forma di quelle immagini misteriosamente affascinanti, ad appropriarsele, a trasportarle nel suo mondo ed infine a dominarle» (J. Schlosser Magnino, Die Kunstliteratur, 1924).
Durante il prossimo anno Palazzo Reale ospiterà la mostra su Albrecht Dürer, la prima esposizione che Milano dedica al grande artista tedesco, considerato il massimo esponente del Rinascimento in terra germanica.
Albrecht Dürer nacque a Norimberga il 21 maggio 1471 ed era il terzo di otto figli di un orefice ungherese alla cui bottega il figlio iniziò a formarsi, anche se il mestiere del padre venne portato avanti dal fratello maggiore Enders, mentre il giovane Albrecht ereditò l’interesse per i fiamminghi specializzandosi nell’incisione dei metalli e nell’acquaforte.

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TEST
NOVITÀ

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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"Milano .. città tutta pietra in apparenza e dura mentre è morbida di giardini interni"
Alberto Savinio, Ascolto il tuo cuore, città

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