Milano: Calendario Eventi

 

Il calendario di Mi Guidi

LA CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO a LUME DI LANTERNA

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Ci incontreremo sul far della sera nel cuore più antico della nostra città - tra piazza Pio XI, piazza San Sepolcro e via della Zecca.
Leonardo da Vinci, affascinato dalla bellezza e dal valore simbolico del sito, nel tracciare la sua pianta di Milano ‘a volo d’uccello’, prese come centro proprio il tempio del Santo Sepolcro. La Cripta sottostante la Chiesa è luogo ricco di fascino e spiritualità,  sita ove era il fulcro della civitas romana,  sull’incrocio di Cardo e Decumano, a fianco del complesso architettonico che comprende la Biblioteca Ambrosiana. E, illuminata dalle sole lanterne, è di una suggestione incredibile.

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LA FORNACE CURTI
NOVITÀ

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Il rosso tipico del mattone lombardo nasce sotto il nome della famiglia Curti, secoli or sono, nella fornace più antica della Lombardia. Pensate a tutte le nostre chiese romaniche, al capolavoro del mattone e del cotto che è l’Università Statale, a Santa Maria delle Grazie, ma anche – romanticamente parlando – ai camini che spuntano dai vecchi tetti milanesi. Il cotto è dei Curti.

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LA MILANO MANZONIANA: SULLE ORME DI RENZO TRAMAGLINO

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Sono almeno tre le città che si sovrappongono durante la nostra passeggiata che percorrerà i luoghi citati dal capolavoro del milanesissimo Manzoni: la contraddittoria Milano del 1600, profondamente divisa tra fasto e miseria, ma anche quella Ottocentesca del Manzoni, appena rimessa a nuovo dal Piermarini. E infine la nostra, frutto di continue trasformazioni.

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I TESORI DI MIUCCIA E PATRIZIO

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Finalmente il pubblico internazionale può conoscere i capolavori messi insieme dalla coppia milionaria della Moda italiana: Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Una ex fabbrica di brandy trasformata in una cittadella dell'arte contemporanea, sormontata da una torre tutta d'oro: la Haunted House, letteralmente la Casa degli Spiriti.

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LA CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO a LUME DI LANTERNA

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Ci incontreremo sul far della sera nel cuore più antico della nostra città - tra piazza Pio XI, piazza San Sepolcro e via della Zecca.
Leonardo da Vinci, affascinato dalla bellezza e dal valore simbolico del sito, nel tracciare la sua pianta di Milano ‘a volo d’uccello’, prese come centro proprio il tempio del Santo Sepolcro. La Cripta sottostante la Chiesa è luogo ricco di fascino e spiritualità,  sita ove era il fulcro della civitas romana,  sull’incrocio di Cardo e Decumano, a fianco del complesso architettonico che comprende la Biblioteca Ambrosiana. E, illuminata dalle sole lanterne, è di una suggestione incredibile.

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NAVIGLI IN MILANES!

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Una pasegiada in del quartier del navilii grand e del paves cunt el quartier di formagiatt tra stori e legend e antic umili mestee: lavandee, ofelee, trombee, sfrosatur, tranat è un quei cos d'alter. Anca la darsena, el port de Milan, touta vegia e adess touta rifada che la par nanca pue le'...

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ENTRIAMO NEI BUNKER!

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La discesa al bunker è un “viaggio” con i piedi e con la mente in un luogo capace di raccontare il dramma della guerra.
I bunker Breda si trovano nel cuore del Parco Nord, al confine tra Milano e Sesto. La tensione sale già mentre li si raggiunge, inoltrandosi tra viottoli che fiancheggiano ampi prati e boscaglia.

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PAUSA PRANZO AL CENACOLO
NOVITÀ

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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MILAN IN MILANES!
NOVITÀ

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Una pasegiada in la corsia dei servi che ades  la se ciama  Corso Vittorio Emanuele. Se partis  dala galeria e pian pianin se camina in corso Vittorio Emanuele indue incuntrarem  tanti stradit, ognuen cunt la sua storia. Santa Redegunda, via Pattari, via San Raffaele, San Peder all'Ort, e l'om de preia, el Danzi, el prestin  de scansc. Piasa Becaria cunt el gossip...  El Gerolamo, "la piccola Scala" de Milan. El prufesur parlerà d'arte e storia e l'alter  ve cuntera' su' tanti  bei stori e peteguless (ver?) su' la nostra Milan.

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TOSCANA TOP
NOVITÀ

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Un viaggio che parla di profumi, di colori, di tradizioni e di cultura, nei sinuosi pendii delle terre rosse toscane. 
Da una cantina di eccellenza del Gallo Nero, immersa nelle colline del Chianti, con degustazione e cena tra le vigne, all’ombra del bosco dove - in compagnia del "trifolao" e del suo amato cane - andremo alla ricerca dell'oro della gastronomia, il tartufo bianco. 
Dalle torri della favolosa San Gimignano alle atmosfere di Lucca - cinta da mura possenti e adorna di superbe chiese - e di Siena, tra le città medievali meglio conservate d’Europa, con il complesso monumentale del Duomo cui hanno lavorato artisti del calibro di Donatello, Pisano padre e figlio, Michelangelo e con la celeberrima Piazza del Campo, cuore e anima della città.
Un viaggio nello spirito della tradizione toscana, fatta di buon cibo, di grandi artisti e di accoglienza autentica.
Vi aspettiamo!

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GIUSEPPE VERDI E LA SUA OPERA PIÙ BELLA: LA CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI

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“Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!”. Eccolo Giuseppe Verdi, nella sua “opera piu' grande”. Un luogo carico di storia e denso di significato.

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MOSTRA EGITTO AL MUDEC
NOVITÀ

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Il punto di forza della mostra Egitto al MUDEC di Milano sarà la sala dedicata ad Amenofi II. La perfetta ricostruzione della sua tomba farà rivivere gli emozionanti momenti della scoperta archeologica avvenuta nel 1898 ad opera di Victor Loret. La sala che ospitava il suo sarcofago era corredata da grandi pilastri. Sicuramente suscitò grande emozione e, al tempo stesso, sgomento nel momento in cui fu aperta per la prima volta nella Valle dei Re. Il visitatore sarà catapultato in una magica atmosfera che lo coinvolgerà fino all'estremo. La mummia del Faraone era ben conservata nel suo sarcofago. Curioso è il fatto che insieme ad essa vennero ritrovate molte altre mummie regali. La conclusione raggiunta fu che sicuramente venne utilizzata come nascondiglio in difesa dalle predazioni molto diffuse all'epoca.

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GLI ANGOLI SEGRETI DEL PARCO DI MONZA: CASCINE, MULINI E LA SEDE RAI WAY!
NOVITÀ

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A due passi da casa, uno tra i maggiori parchi storici europei: Signori e Signore, il Parco di Monza! Il parco ha una superficie di 688 ettari (per intenderci, come  700 campi da calcio!) e al suo interno ville storiche, cascine, mulini e ponti.

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IL MUSEO DEL MOBILE E LA PINACOTECA DEL CASTELLO SFORZESCO

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Il Castello Sforzesco di Milano, dopo le importanti ristrutturazioni post-unitarie e post-belliche e a seguito del recente riallestimento delle sale espositive, si offre come uno dei più importanti poli museali del nord Italia. Oltre ad una dovuta  presentazione del Castello, in questa visita ci concentreremo sul Museo del Mobile e del Design e sulla Pinacoteca. Si tratta di due collezioni - poco visitate e di dimensioni contenute - ma eccezionali per il valore delle opere esposte e per la piacevolezza dell'allestimento.

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ENTRIAMO NEI BUNKER!

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La discesa al bunker è un “viaggio” con i piedi e con la mente in un luogo capace di raccontare il dramma della guerra.
I bunker Breda si trovano nel cuore del Parco Nord, al confine tra Milano e Sesto. La tensione sale già mentre li si raggiunge, inoltrandosi tra viottoli che fiancheggiano ampi prati e boscaglia.

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IL CENACOLO
NOVITÀ

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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LA CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO a LUME DI LANTERNA

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Ci incontreremo sul far della sera nel cuore più antico della nostra città - tra piazza Pio XI, piazza San Sepolcro e via della Zecca.
Leonardo da Vinci, affascinato dalla bellezza e dal valore simbolico del sito, nel tracciare la sua pianta di Milano ‘a volo d’uccello’, prese come centro proprio il tempio del Santo Sepolcro. La Cripta sottostante la Chiesa è luogo ricco di fascino e spiritualità,  sita ove era il fulcro della civitas romana,  sull’incrocio di Cardo e Decumano, a fianco del complesso architettonico che comprende la Biblioteca Ambrosiana. E, illuminata dalle sole lanterne, è di una suggestione incredibile.

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MOSTRA VAN GOGH A VICENZA!
NOVITÀ

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Lo sfortunato pittore che ha venduto una sola opera nella sua breve, decennale, carriera è forse oggi l’artista più conosciuto e amato nel mondo, secondo solo a Leonardo da Vinci. Van Gogh iniziò la sua carriera come pittore dei contadini, guidato da un amore sconfinato per gli umili, come per quei mangiatori di patate che dipinse bruni come il terreno dai cui avevano estratto il loro cibo. E la sua arte inseguì fino alla fine i segreti ritmi della terra, come in quei famosi campi di grano che sono vortici d’oro: bruciati dal sole, accecanti come la vita, e tormentati dal volo dei corvi, neri come la morte.  Sarà la Basilica Palladiana di Vicenza il teatro della più grande mostra tenuta nel territorio nazionale dedicata al famoso pittore e al suo lavoro.

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LE VETRATE DEL DUOMO: UNA BIBBIA DI LUCE SCOLPITA NEL VETRO

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Sei secoli di storia per comporre una delle Bibbie più incredibili della storia, la Bibbia di luce scolpita nel vetro.
Un mosaico di vetri colorati, metafora del riflesso divino. Metri quadrati di vetrate istoriate incastonate come preziosi nel nostro caro marmo di Candoglia. E noi, col naso all’insù, a cercare di scorgere i particolari più nascosti e fuggevoli al nostro occhio terreno e tremendamente umano, al cospetto di tanta spiritualità. Con le sue cinquantacinque vetrate monumentali, il Duomo è un libro aperto sull'evoluzione dell'arte del vetro dal Quattrocento sino al Novecento. Una storia fatta di maestri vetrai, di rapporti con la Veneranda Fabbrica del Duomo, di maestranze d’Oltralpe che qui hanno lavorato e da cui abbiamo inizialmente importato tecniche e colori (il rosso, in particolare dai francesi).

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IL CONSERVATORIO E LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PASSIONE

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Annoverato tra gli istituti più prestigiosi di tutta Europa, il Conservatorio Giuseppe Verdi fu istituito con Regio Decreto Napoleonico nel 1807, grazie al Vicerè d'Italia e figliastro di Napoleone, Eugenio di Beauharnais, nell’ex convento accanto alla Chiesa di Santa Maria della Passione.  Il luogo venne scelto come particolarmente adatto perché  "lontano dalle distrazioni e dallo strepito della città" e anche perché i suoi due recinti apparivano "totalmente divisi e distinti in modo che non potrà quello dei maschi avere comunicazione immediata coll'altro delle fanciulle".

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LA CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO a LUME DI LANTERNA

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Ci incontreremo sul far della sera nel cuore più antico della nostra città - tra piazza Pio XI, piazza San Sepolcro e via della Zecca.
Leonardo da Vinci, affascinato dalla bellezza e dal valore simbolico del sito, nel tracciare la sua pianta di Milano ‘a volo d’uccello’, prese come centro proprio il tempio del Santo Sepolcro. La Cripta sottostante la Chiesa è luogo ricco di fascino e spiritualità,  sita ove era il fulcro della civitas romana,  sull’incrocio di Cardo e Decumano, a fianco del complesso architettonico che comprende la Biblioteca Ambrosiana. E, illuminata dalle sole lanterne, è di una suggestione incredibile.

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GRATTACIELI IN CITTÀ

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DAL TRENTANOVESIMO PIANO DI PALAZZO LOMBARDIA ALLA CITTÀ ANTICA, PASSANDO DAL GRATTACIELO PIÙ COOL DI MILANO: IL BOSCO VERTICALE
La nostra avventura comincia da un punto di vista davvero speciale: il  39° piano del Palazzo della Regione Lombardia, una finestra d'eccezione su Milano!
Da qui potremo scorgere le trasformazioni recenti della città, ma anche gli scorci della Milano antica, dal Duomo al Castello.
Una volta scesi, eccoci pronti per una bella passeggiata alla scoperta della “nuova Milano”, la Milano dei Grattacieli.
Come non fermarsi ad osservare quello che è stato designato, nell’anno 2015, il più bel grattacielo del mondo? Si tratta dell’ormai famoso  Bosco Verticale dell'architetto Boeri.

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LE DONNE SENZA TEMPO DEL CIMITERO MONUMENTALE DI MILANO

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Un percorso tutto al femminile, per esaltare la memoria e l'importante contributo che le personalità femminili hanno dato alla città di Milano. Il merito enorme che va a queste donne di grandezza d'animo e di pensiero, intelligenti e coraggiose, viene così giustamente restituito e consegnato alle future generazioni attraverso l'immenso privilegio di essere ricordate in questo spazio importante e maestoso, un luogo commemorativo dove fino a qualche tempo prima erano soprattutto i grandi personaggi maschili ad essere ricordati per l'eternità. Donne che faticosamente si emanciparono per diventare grandi protagoniste della storia di Milano, e non solo.

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IL DUOMO: SETTE SECOLI DI FEDE, ARTE E STORIA

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"... Il cittadino di Milano non fa più caso allo scenario... scalpiccia per la distesa del sagrato; e, se il sole picchia, infila una porta del Duomo per godersi il fresco delle navate. Questa sua cattedrale, dedicata a Maria Nascente, con la Madonnina d'oro sulla guglia maggiore, è assai più di una chiesa: è l'idea stessa di Milano; sicché ne ha così grande abitudine e confidenza che un bel giorno, a trent'anni o sessanta, s'accorge di non averla mai visitata per davvero..." G. Lopez.

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PAUSA PRANZO CON CARAVAGGIO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO
NOVITÀ

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MI GUIDI A BRESCIA!
NOVITÀ

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“Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia Leonessa d'Italia beverata nel sangue nemico." Così Giosuè Carducci descrive la città ai piedi del colle Cidneo. Un insediamento che si è sviluppato nel corso del tempo grazie alla sua favorevole posizione geografica e che ancora oggi reca le tracce dei diversi momenti importanti della sua storia. Le tre piazze (piazza del Foro, piazza del Broletto e piazza della Loggia) segnano lo sviluppo della città, con i loro edifici, in un percorso di archeologia e arte poco noto ma estremamente interessante, di cui il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia e dell’area archeologica del Capitolium (siti inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO) costituisce la punta di diamante.

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MILANO COME PARIGI: IL CIELO DI CRISTALLO DELLE GALLERIE MILANESI
NOVITÀ

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Può sembrare strano parlare di gallerie al plurale, perché tutti sanno che a Milano c'è "La Galleria" con la G maiuscola, la regina delle gallerie. Eppure non è sola. Rispetto alla medievale Bologna e alla settecentesca Torino, è difficile pensare a Milano come città di passaggi coperti e vie porticate eppure Bonvesin de la Riva, nel '300, ne cita ben 60, i cosiddetti coperti.

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SULLE ORME DEGLI ERETICI D'ITALIA, NELLE SPLENDIDE VALLI VALDESI

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L’ingresso nelle “valli Valdesi” da Pinerolo offre uno scenario grandioso di impervie montagne, che furono per secoli rifugio e dimora della popolazione valdese e ancora oggi fonte di vita per molti abitanti del luogo con i loro boschi di castagni e gli alpeggi d’alta quota. In queste poco note valli del Piemonte, al fascino della natura e all’interesse della storia, si coniuga il piacere della cucina, semplice e genuina con i sui formaggi, salumi ed altri prodotti tipici.

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MILANO SEGRETA: LA CITTÀ SOTTERRANEA

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Oltre alla città che oggi si erge ai nostro occhi, ve n'è un'altra, nascosta e quindi ancor più affascinante: la milano sotterranea.
In questo tour ci concentremo sulla zona Duomo. Avete mai notato - ad esempio - degli strani segni sul sagrato del Duomo? Sono delle tracce che ci riconducono al passato, un ritorno al IV secolo d.C., quando Milano era una delle capitali dell’Impero Romano d’Occidente e sull’attuale terreno della cattedrale sorgevano ben altri edifici, di cui visiteremo le vestigia.

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LE MERAVIGLIE DI PALAZZO ARESE BORROMEO

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Palazzo Arese Borromeo è una piccola meraviglia ancora intatta. Eredità di un Seicento sfarzoso, fu edificato come "luogo di delizia" per l'incontro di arti, sontuosità e bellezza da Bartolomeo III Arese - presidente del Senato a Milano e del Consejo de Italia a Madrid, personaggio chiave della politica lombarda sotto la dominazione spagnola e uomo di profonda cultura.
Ben trentatré sale affrescate e dieci ettari di parco!

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MOSTRA EGITTO AL MUDEC
NOVITÀ

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Il punto di forza della mostra Egitto al MUDEC di Milano sarà la sala dedicata ad Amenofi II. La perfetta ricostruzione della sua tomba farà rivivere gli emozionanti momenti della scoperta archeologica avvenuta nel 1898 ad opera di Victor Loret. La sala che ospitava il suo sarcofago era corredata da grandi pilastri. Sicuramente suscitò grande emozione e, al tempo stesso, sgomento nel momento in cui fu aperta per la prima volta nella Valle dei Re. Il visitatore sarà catapultato in una magica atmosfera che lo coinvolgerà fino all'estremo. La mummia del Faraone era ben conservata nel suo sarcofago. Curioso è il fatto che insieme ad essa vennero ritrovate molte altre mummie regali. La conclusione raggiunta fu che sicuramente venne utilizzata come nascondiglio in difesa dalle predazioni molto diffuse all'epoca.

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I LABORATORI DEL TEATRO ALLA SCALA: TUTTI I SEGRETI DELLA SCENOGRAFIA!

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Tre chilometri a sud-ovest del centro cittadino,  lontano dagli stucchi e dai velluti del Teatro del Piermarini, ci troviamo in un luogo ai più sconosciuto e di una magia unica. Qui, presso le ex acciaierie Ansaldo,  sono riuniti  i laboratori del Teatro alla Scala, certamente i più prestigiosi e i più grandi del mondo, capaci di ospitare la maggior parte delle lavorazioni artigianali degli allestimenti scenici (scenografia, scultura, termoformatura, falegnameria, officina meccanica, assemblaggio scene, sartoria, elaborazione costumi, lavanderia) e perfino un palco identico a quello originale dove effettuare prove e simulare volumi e altezze dell’allestimento definitivo.

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LA FRATELLI BRANCA, VISITA SERALE!

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Quale momento migliore per visitare questo spaccato di grande storia imprenditoriale milanese, se non l'ora dell'aperitivo? Sì, abbiamo detto aperitivo, perché pochi sanno, quasi nessuno, che il Fernet Branca si può bere sia come aperitivo che come digestivo, e questo è solo uno dei mille segreti che il mitico Signor Marco - della Branca - ci svelerà durante questo viaggio, davvero avvincente.
L'aroma del Fernet Branca pervade questa storica azienda milanese che ci accoglie con i dipinti e le sculture raffiguranti i fondatori.

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MILANO NASCOSTA: BENVENUTI A PALAZZO CLERICI

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A pochi passi da Piazza della Scala, in quella che nel Seicento era detta “Contrada del prestino dei Bossi”, sorge Palazzo Clerici,  tanto sobrio e discreto all'esterno, quanto incredibilmente sfarzoso e ricco di opere d'arte al suo interno, tanto da essere considerato nel ‘700 una delle dimore più lussuose e fastose di Milano.

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VENETO SUGGESTIVO TRA ARTE, CANTINE ED EVENTI D'ECCEZIONE

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Un viaggio tra i tesori della natura, dell’arte e della cultura Veneta.
Un’esperienza eccezionale tra grandi opere e degustazione di prodotti vinicoli, in un’area che vanta una storia enologica lunga più di due millenni.
Ma anche un viaggio onirico, per quelle atmosfere che il Veneto ha insite nel suo tessuto storico-paesaggistico e per noi che intuiremo - a lume di lanterna - i profili delle muse del più grande scultore neoclassico: Antonio Canova.
La prima tappa del nostro viaggio è in quel di Bassano del Grappa, architetture  e colori veneti, con rustici accenti di montagna; memorabili vedute come quella del ponte vecchio o degli alpini, le grappe e i piatti di una gustosa gastronomia dagli asparagi al baccalà.  E poi, la strada del Prosecco ci attende.

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CAMPARI: RED PASSION

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Con l’apertura nel 2013 del suo splendido museo d’impresa, Campari ha celebrato i suoi 150 anni di storia.
Il gruppo Campari nasce nel 1860 con Gaspare Campari che ne è l'inventore e negli anni 90' riesce a raggiungere, grazie ad una produzione mondiale, dei successi inaspettati. L'aperitivo rosso diventa un simbolo internazionale. Con il trascorrere degli anni il gruppo Campari è diventato uno dei maggiori riferimenti per la produzione di spirit di marca.

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LABIRINTI A MILANO: INCREDIBILI SUGGESTIONI

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Il mio ingresso nel Labirinto è l'invito nei meandri di un percorso, dove il tempo è trasformato in spazio e lo spazio a sua volta diventa tempo. Arnaldo Pomodoro.
Uno dei siti più affascinanti di Milano, un luogo magico e un'esperienza spazio-temporale unica.  ''Ingresso al labirinto'' si sviluppa in 170 mq e si trova nei sotterranei dell'edificio di Via Solari 35, sede dello show room Fendi. L'opera costituisce l'esempio più fulgido della creatività visionaria di Arnaldo Pomodoro.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
NOVITÀ

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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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A BORDO DEI MITICI TRAM STORICI MILANESI!

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Amato, criticato, e comunque emblema della nostra città: il tram.
Ebbene sì, i vecchi tram con le rotaie e i fili sopraelevati fanno parte della storia di Milano, e sono nel cuore dei cittadini più nostalgici.
Si tratta di carrozze che risalgono all'inizio del novecento, veri gioielli di artigianato e carichi dell'eleganza di un tempo, con i caldi e lucidi legni delle panche e le soffuse lampade simili a bicchieri capovolti. Molti sono andati perduti, ma più di 150 circolano ancora per le strade meneghine, per lo più della serie 1500, chiamati "Ventotto" o "Perteghette" e costruiti tra il 1928 ed il 1932 su progetto di Peter Witt: furono talmente apprezzati a San Francisco durante la mostra di vetture d'epoca svoltasi nella città statunitense che alcune carrozze furono lì esportate, e tutt'oggi servono la cittadinanza sulla linea Castro-Fisherman's Wharf.

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SANT'AMBROGIO E LA SUA BASILICA

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Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del padre, prefetto romano della Gallia – e, all’età di 30 anni, Ambrogio era già console di Milano, a quel tempo una delle quattro capitali dell’Impero Romano d’Occidente.
Milano, è il 7 Dicembre del 374 d.C. Cattolici e Ariani si contendono il diritto di nominare il nuovo vescovo. Spetta ad Ambrogio il compito di garantire in città l’ordine pubblico. Egli parla alla folla con tale buon senso e autorevolezza che si leva un grido “Ambrogio Vescovo”... comincia così la sua nuova vita.

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LA FORNACE CURTI

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Il rosso tipico del mattone lombardo nasce sotto il nome della famiglia Curti, secoli or sono, nella fornace più antica della Lombardia. Pensate a tutte le nostre chiese romaniche, al capolavoro del mattone e del cotto che è l’Università Statale, a Santa Maria delle Grazie, ma anche – romanticamente parlando – ai camini che spuntano dai vecchi tetti milanesi. Il cotto è dei Curti.

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LA FRATELLI BRANCA, VISITA SERALE!

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Quale momento migliore per visitare questo spaccato di grande storia imprenditoriale milanese, se non l'ora dell'aperitivo? Sì, abbiamo detto aperitivo, perché pochi sanno, quasi nessuno, che il Fernet Branca si può bere sia come aperitivo che come digestivo, e questo è solo uno dei mille segreti che il mitico Signor Marco - della Branca - ci svelerà durante questo viaggio, davvero avvincente.
L'aroma del Fernet Branca pervade questa storica azienda milanese che ci accoglie con i dipinti e le sculture raffiguranti i fondatori.

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UN AUTUNNO DA BRIVIDO: SAN BERNARDINO ALLE OSSA, SUGGESTIONI DALL'ALDILÀ

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Nel cuore di Milano si cela uno dei luoghi più sorprendenti e inquietanti che la città conservi. È situato in piazza santo Stefano: non nella chiesa più grande, che è ben visibile e dà il nome alla piazza; ma in quella più piccola, un po’ discostata sulla sinistra, che prende il nome di San Bernardino alle Ossa.

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SICILIA MIA ... QUANTU SI BEDDA!
NOVITÀ

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Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia.
(Federico II di Svevia)
Paesaggi remoti contesi tra terreni  fecondi, picchi di duemila metri che toccano il cielo, acque limpide come la luce fulgente che qui regna perenne, un patrimonio storico-artistico straordinario ed un focoso gigante nero che troneggia osservando, immobile, il Mar Ionio. Sicilia … quantu si bedda!
Crocevia di svariate civiltà, la Sicilia ha ereditato da ciascuna di esse un tassello del mosaico che la caratterizza. Un’isola che nei millenni ha respirato il soffio delle più diverse culture che qui hanno lasciato il proprio segno profondo ed indelebile, il proprio eterno contributo.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
NOVITÀ

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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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VISITA A VILLA ARCONATI!
NOVITÀ

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Villa Arconati è una villa di Delizia che si sviluppa a partire dal 1610, quando il nobile milanese Galeazzo Arconati acquistò la proprietà del Castellazzo.
La villa divenne un luogo in cui rappresentare il prestigio della famiglia attraverso l’arte, lo svago e delizie per tutti i sensi, come un libro che raccontava agli ospiti la storia dei suoi proprietari. Nulla era lasciato al caso e ogni cosa nascondeva, oggi come allora, un messaggio. Era dunque importante coinvolgere in questo progetto personalità illustri e opere prestigiose: nel museo Arconati ancora oggi troneggia l’imponente statua romana del Tiberio, un tempo detta del Pompeo Magno sotto la quale la leggenda raccontava fosse stato ucciso Giulio Cesare.

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ENTRIAMO NEI BUNKER!

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La discesa al bunker è un “viaggio” con i piedi e con la mente in un luogo capace di raccontare il dramma della guerra.
I bunker Breda si trovano nel cuore del Parco Nord, al confine tra Milano e Sesto. La tensione sale già mentre li si raggiunge, inoltrandosi tra viottoli che fiancheggiano ampi prati e boscaglia.

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GIUSEPPE VERDI E LA SUA OPERA PIÙ BELLA: LA CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI

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“Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!”. Eccolo Giuseppe Verdi, nella sua “opera piu' grande”. Un luogo carico di storia e denso di significato.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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LA MILANO CONTEMPORANEA: CONOSCERE LA CITTÀ

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Il secondo conflitto bellico mondiale ha lasciato segni evidenti nei ricordi di ciascuno di noi. E non solo. Camminando per la città, gli edifici che ci circondano sono un ricco mix di palazzi storici e architetture moderne, frutto della ricostruzione post-bellica. Sulle orme della mostra “LA RINASCITA DI MILANO” faremo un tour  fra i palazzi del centro storico raccontando i momenti più drammatici della storia e la sfida di un gruppo di architetti, artisti e imprenditori intenti nella ricostruzione della città. Non solo un racconto “urbano”, ma anche la storia di vicende umane e intrecci di vite che hanno generato il nuovo panorama architettonico milanese.

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FERRARA, CITTÀ CHE AMMALIA

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"Ebbi una grande folgorazione in un paesaggio incantato; il grande castello Estense dominava sulla piazza silente, immobile. In quel momento ebbi l'idea distaccata della realtà, oltre la fisica, la metafisica" - Giorgio De Chirico.
Elegantemente adagiata nella bassa, coronata da mura possenti, ecco Ferrara apparirci dormiente e regale nella nebbia che sovente l’avvolge. Straniante nelle sue piazze deserte e nei vicoli silenziosi, ella sembra avvolta da un velo di riserbo e mistero. Il fascino degli scorci medievali si fonde alla luminosità di strade e testimonianze rinascimentali, per le quali Ferrara è stata definita la “prima città moderna d'Europa”.

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LA REGGIA DI VENARIA REALE E TORINO INSOLITA!
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Grandioso complesso alle porte di Torino con 80.000 metri quadri di edificio monumentale della Reggia e 60 ettari di Giardini, Venaria Reale è un capolavoro dell’architettura e del paesaggio, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997.
L’edificio monumentale vanta alcune delle più alte espressioni del barocco universale: l'incantevole scenario della Sala di Diana progettata da Amedeo di Castellamonte, la solennità della Galleria Grande e della Chiesa di Sant'Uberto , opere settecentesche di Filippo Juvarra.
Al pomeriggio, una passeggiatanel centro di Torino alla scoperta degli angoli insoliti tra cortili, caffè storici, piazze e palazzi che ci raccontano la storia della città.
A BREVE TUTTI I DETTAGLI

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LABIRINTI A MILANO: INCREDIBILI SUGGESTIONI

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Il mio ingresso nel Labirinto è l'invito nei meandri di un percorso, dove il tempo è trasformato in spazio e lo spazio a sua volta diventa tempo. Arnaldo Pomodoro.
Uno dei siti più affascinanti di Milano, un luogo magico e un'esperienza spazio-temporale unica.  ''Ingresso al labirinto'' si sviluppa in 170 mq e si trova nei sotterranei dell'edificio di Via Solari 35, sede dello show room Fendi. L'opera costituisce l'esempio più fulgido della creatività visionaria di Arnaldo Pomodoro.

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NELLE SPIRE DEL DRAGONE: IL QUARTIERE PAOLO SARPI, LA NOSTRA CHINATOWN

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Passeggiando per Milano, capita ormai spesso di essere avvolti dalla fusione di sapori, odori e suoni estranei alla nostra cultura, ma che stanno divenendo sempre più familiari.
È il caso di Via Paolo Sarpi, e le strade circostanti, vero esempio di multiculturalità a Milano. Qui i cinesi sono insediati sin dal 1920. Un mondo a sé, nel cuore della città, tra vecchi quartieri e nuove aree considerate “cool”, e frequentate dai più giovani. Qui convivono botteghe storiche milanesi, nuovi locali, vapori e odori tipici del paese degli occhi a mandorla, profumi di piatti dai nomi impronunciabili, come l’Hong Shao Rou  o dell’invece ormai celeberrimo Involtino Primavera.

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MILANO, CHE MUSICA RAGAZZI!

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Un tour all'insegna della grande tradizione musicale milanese. Quale luogo migliore per iniziare se non la Basilica di San Marco?
Qui i padri Agostiniani accolsero il giovanissimo Mozart in uno dei suoi soggiorni Milanesi. Wolfgang Amadeus Mozart fu legatissimo all’Italia e Milano lo ospitò quando, ancora piccolo, già rivelava la sua straordinaria dote di compositore ed esecutore. Dal 1769 al 1773  effettuò con il padre tre viaggi in Italia, durante i quali suonò ed ascoltò musica nelle varie città. Proprio qui, nella nostra basilica, egli suonò l'organo .. e la nostra guida, scelta ad Hoc, suonerà per noi.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA EGITTO AL MUDEC
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Il punto di forza della mostra Egitto al MUDEC di Milano sarà la sala dedicata ad Amenofi II. La perfetta ricostruzione della sua tomba farà rivivere gli emozionanti momenti della scoperta archeologica avvenuta nel 1898 ad opera di Victor Loret. La sala che ospitava il suo sarcofago era corredata da grandi pilastri. Sicuramente suscitò grande emozione e, al tempo stesso, sgomento nel momento in cui fu aperta per la prima volta nella Valle dei Re. Il visitatore sarà catapultato in una magica atmosfera che lo coinvolgerà fino all'estremo. La mummia del Faraone era ben conservata nel suo sarcofago. Curioso è il fatto che insieme ad essa vennero ritrovate molte altre mummie regali. La conclusione raggiunta fu che sicuramente venne utilizzata come nascondiglio in difesa dalle predazioni molto diffuse all'epoca.

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SANT'AMBROGIO E LA SUA BASILICA

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Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del padre, prefetto romano della Gallia – e, all’età di 30 anni, Ambrogio era già console di Milano, a quel tempo una delle quattro capitali dell’Impero Romano d’Occidente.
Milano, è il 7 Dicembre del 374 d.C. Cattolici e Ariani si contendono il diritto di nominare il nuovo vescovo. Spetta ad Ambrogio il compito di garantire in città l’ordine pubblico. Egli parla alla folla con tale buon senso e autorevolezza che si leva un grido “Ambrogio Vescovo”... comincia così la sua nuova vita.

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LAMBRATE: DALLA FABBRICA AL MERCATO DELLE PULCI PIÙ COOL DI MILANO

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Lambrate: la doppia anima di un luogo che si perde nei ricordi di una città “d’altri tempi”. C’è chi lo vive come il quartiere nascente dell’innovazione ai confini di Città Studi, e chi come il villaggio che ricorda i borghi di Lambrate e Ortica. Un “non luogo” che sa rappresentare l’autentico spirito milanese di periferia, arricchito dai sapori genuini del paese di  campagna. Uno spazio di confine che venne inglobato nella città solo nel 1923. Sino ad allora Lambrate era un comune a sé, con una propria identità e una ricca tradizione. Il quartiere è racchiuso tra due grandi parchi, il Lambro e il Forlanini. Percorrendo le vie Rimembranze di Lambrate e Conte Rosso si respira ancora l’aria della vecchia Milano. La Milano dei tram e dei platani e della “Cappelletta” dedicata a San Carlo, che pare risalga al 1572. Icone, come la chiesetta di San Martino, che rappresentano lo spirito del quartiere. Ricordi che dialogano armoniosamente con il volto nuovo del “design district”, la Lambrate di oggi.

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MOSTRA MILANO E LA MALA
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La malavita, semplicemente la mala per i Milanesi, ha vissuto nel corso del '900 un'evoluzione che l'ha portata dalle prime forme improvvisate e occasionali di associazione criminale ai raffinatissimi gruppi d'affari della seconda metà del secolo. Tra questi estremi si muove la mostra che vuole approfondire l'impenetrabile intreccio tra la malavita e la città che con quella malavita ha dovuto venire a patti creando talvolta pericolose connivenze.

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A BORDO DEI MITICI TRAM STORICI MILANESI!

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Amato, criticato, e comunque emblema della nostra città: il tram.
Ebbene sì, i vecchi tram con le rotaie e i fili sopraelevati fanno parte della storia di Milano, e sono nel cuore dei cittadini più nostalgici.
Si tratta di carrozze che risalgono all'inizio del novecento, veri gioielli di artigianato e carichi dell'eleganza di un tempo, con i caldi e lucidi legni delle panche e le soffuse lampade simili a bicchieri capovolti. Molti sono andati perduti, ma più di 150 circolano ancora per le strade meneghine, per lo più della serie 1500, chiamati "Ventotto" o "Perteghette" e costruiti tra il 1928 ed il 1932 su progetto di Peter Witt: furono talmente apprezzati a San Francisco durante la mostra di vetture d'epoca svoltasi nella città statunitense che alcune carrozze furono lì esportate, e tutt'oggi servono la cittadinanza sulla linea Castro-Fisherman's Wharf.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
NOVITÀ

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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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I TESORI NASCOSTI: LA CHIESA DI SANT'ALESSANDRO IN ZEBEDIA
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La sua piazzetta è una delle più " romane" in Milano, il suo interno è una sorta di museo dell'arte figurativa del 1600. Stiamo parlando della Chiesa di Sant'Alessandro in Zebedia, che troneggia -protetta da ben due campanili- in cima ad un'ampia scalinata, in una delle piazze più deliziose di Milano.
Progettata e iniziata dal padre barnabita Lorenzo Binago nel 1601, alla sua morte i lavori furono proseguiti da Francesco Maria Richini, uno degli architetti più importanti del Seicento Milanese.

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LA PINACOTECA AMBROSIANA

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Costituita nel 1618, è il più antico museo milanese aperto grazie alla donazione del Cardinale Federico Borromeo e arricchito da successivi lasciti.
All’epoca della donazione del 1618, si contavano circa 250 dipinti tra originali e copie (una trentina); ora si contano più di 1.500 opere su tavola, su tela e su rame. Sono visibili capolavori quali il "Musico" di Leonardo da Vinci, la "Madonna del Padiglione" di Botticelli, la "Canestra di Frutta" di Caravaggio e l'"Adorazione dei Magi" di Tiziano, il grande cartone di Raffaello raffigurante la Scuola d’Atene che presenta alcune piccole varianti rispetto all’affresco vaticano.

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SANT'AMBROGIO E LA SUA BASILICA

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Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del padre, prefetto romano della Gallia – e, all’età di 30 anni, Ambrogio era già console di Milano, a quel tempo una delle quattro capitali dell’Impero Romano d’Occidente.
Milano, è il 7 Dicembre del 374 d.C. Cattolici e Ariani si contendono il diritto di nominare il nuovo vescovo. Spetta ad Ambrogio il compito di garantire in città l’ordine pubblico. Egli parla alla folla con tale buon senso e autorevolezza che si leva un grido “Ambrogio Vescovo”... comincia così la sua nuova vita.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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GRATTACIELI IN CITTÀ: ATMOSFERE NATALIZIE AD ALTA QUOTA

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DAL TRENTANOVESIMO PIANO DI PALAZZO LOMBARDIA ALLA CITTÀ ANTICA, PASSANDO DAL GRATTACIELO PIÙ COOL DI MILANO: IL BOSCO VERTICALE
La nostra avventura comincia da un punto di vista davvero speciale: il  39° piano del Palazzo della Regione Lombardia, una finestra d'eccezione su Milano!
Da qui potremo scorgere le trasformazioni recenti della città, ma anche gli scorci della Milano antica, dal Duomo al Castello.
Una volta scesi, eccoci pronti per una bella passeggiata alla scoperta della “nuova Milano”, la Milano dei Grattacieli.
Come non fermarsi ad osservare quello che è stato designato, nell’anno 2015, il più bel grattacielo del mondo? Si tratta dell’ormai famoso  Bosco Verticale dell'architetto Boeri.

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NAPOLI E LA DIVINA COSTIERA: JAMM JÀ!

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Napoli è i suoi vicoli, i suoi proverbi, le sue superstizioni. I panni stesi al sole. Le case affastellate le une sulle altre. La città brulicante di vita, Il Vesuvio dormiente. "Napoli è una città leggendaria è la più leggendaria delle città italiane: quella di cui si parla, qualunque cosa succeda ai quattro angoli del mondo. Nel bene e nel male, insomma, sotto forma di diceria e di leggenda, di denigrazione e di lode. Per consiglio, nelle prossime statistiche eliminate Napoli, è troppo fuori scala, esagerata, per poterla misurare" (Erri De Luca).

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CONCERTO E VISITA GUIDATA ALLA CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI GIUSEPPE VERDI!

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“Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!”. Eccolo Giuseppe Verdi, nella sua “opera piu' grande”. Un luogo carico di storia e denso di significato.

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SUL TRAM STORICO, NELLA CITTA' ILLUMINATA A FESTA!
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La città illuminata e Milano più affascinante che mai a bordo di un Tram Storico degli anni '30!
Amato, criticato, e comunque emblema della nostra città: il tram.
Ebbene sì, i vecchi tram con le rotaie e i fili sopraelevati fanno parte della storia di Milano, e sono nel cuore dei cittadini più nostalgici.
Si tratta di carrozze che risalgono all'inizio del novecento, veri gioielli di artigianato e carichi dell'eleganza di un tempo, con i caldi e lucidi legni delle panche e le soffuse lampade simili a bicchieri capovolti.

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LUCI E ATMOSFERE NATALIZIE, TRA TRADIZIONI E CURIOSITÀ

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Una visita speciale, avvolti dalle luci e dalla “calda” atmosfera di festa.
Le usanze natalizie hanno radici molto antiche. Recupereremo quel senso di mistero, di desiderio di scoperta, di evocazione dei mille e più Natali che la storia di Milano ha visto scorrere.
Il 25 dicembre nasce Gesù Cristo, ma non solo lui... L’ottavo giorno prima delle calende di gennaio (25 dicembre) era ad esempio nel calendario romano il giorno natale del Sole Invitto, almeno a partire dall’anno 274... E allora, come mai la Chiesa ha fissato proprio al 25 dicembre il suo Natale? Forse per sostituire il culto pagano del dio Sole, celebrato in tutto il Mediterraneo anche prima della nascita di Gesù?

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA TOULOUSE-LAUTREC A MILANO
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«Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intellegibile il carattere della figura» (Henri de Toulouse Lautrec).
Nessuna dichiarazione potrebbe sintetizzare meglio di questa il pensiero dell’artista che viene considerato l’ultimo degli impressionisti, il pittore bohémien già proiettato in una nuova stagione artistica e nel nuovo secolo.
Formatosi nel clima della pittura en plein air egli seppe andare oltre, dando voce e dignità di soggetto alle ballerine e alle prostitute che incontrava nel quartiere di Montmartre dove consumò la sua vita morendo trentasettenne di alcolismo e sifilide.
Una vita quella di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) segnata da due cadute da cavallo a quattordici anni che gli procurarono delle fratture e gli impedirono uno sviluppo normale delle gambe poiché soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica alle ossa.

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA VAN GOGH A VICENZA!
NOVITÀ

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Lo sfortunato pittore che ha venduto una sola opera nella sua breve, decennale, carriera è forse oggi l’artista più conosciuto e amato nel mondo, secondo solo a Leonardo da Vinci. Van Gogh iniziò la sua carriera come pittore dei contadini, guidato da un amore sconfinato per gli umili, come per quei mangiatori di patate che dipinse bruni come il terreno dai cui avevano estratto il loro cibo. E la sua arte inseguì fino alla fine i segreti ritmi della terra, come in quei famosi campi di grano che sono vortici d’oro: bruciati dal sole, accecanti come la vita, e tormentati dal volo dei corvi, neri come la morte.  Sarà la Basilica Palladiana di Vicenza il teatro della più grande mostra tenuta nel territorio nazionale dedicata al famoso pittore e al suo lavoro.

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MOSTRA CARAVAGGIO A MILANO

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«Dopo Giotto e dopo Masaccio egli riafferma il principio secondo cui non concetti astratti o prevenute concezioni filosofiche siano da incollare sulla tela, ma la conoscenza della realtà, le cose come esse sono, indagate ed esplorate nelle loro relazioni di luogo, spazio, luce: le cose, da sole, esprimono idee, filosofia e storia, perché da esse si sprigiona il “presente” e il suo suono, la nuova condizione umana, i nuovi concreti rapporti tra gli uomini e degli uomini con le cose e la storia» (Renato Guttuso).
Michelangelo Merisi da Caravaggio morì in circostanze ancora oggi misteriose a Porto Ercole nel luglio del 1610. Nel 2010, in occasione del quarto centenario della sua morte, numerosi sono stati gli studi intrapresi dagli esperti del grande artista lombardo; i risultati di questi anni di ricerche e indagini saranno fatti conoscere con la grande mostra che nel 2017 Palazzo Reale dedicherà a quello che non a torto viene considerato uno dei geni della pittura italiana.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO
NOVITÀ

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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MOSTRA DÜRER A MILANO
NOVITÀ

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«Era un abisso profondo su cui a mala pena si poteva costruire un ponte e il Dürer lo sentì e non riuscì mai a superarlo interamente. Nel nuovo secolo i suoi sforzi incessanti, seri e faticosi tendono a trovare le leggi della forma di quelle immagini misteriosamente affascinanti, ad appropriarsele, a trasportarle nel suo mondo ed infine a dominarle» (J. Schlosser Magnino, Die Kunstliteratur, 1924).
Durante il prossimo anno Palazzo Reale ospiterà la mostra su Albrecht Dürer, la prima esposizione che Milano dedica al grande artista tedesco, considerato il massimo esponente del Rinascimento in terra germanica.
Albrecht Dürer nacque a Norimberga il 21 maggio 1471 ed era il terzo di otto figli di un orefice ungherese alla cui bottega il figlio iniziò a formarsi, anche se il mestiere del padre venne portato avanti dal fratello maggiore Enders, mentre il giovane Albrecht ereditò l’interesse per i fiamminghi specializzandosi nell’incisione dei metalli e nell’acquaforte.

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TEST

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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"Milano .. città tutta pietra in apparenza e dura mentre è morbida di giardini interni"
Alberto Savinio, Ascolto il tuo cuore, città

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