Milano: Calendario Eventi

 

Il calendario di Mi Guidi

Alessio

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Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.

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PADOVA, LA CITTÀ CHE "SPRITZA"

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Una città che "spritza": questo è Padova. Culla delle arti, come la chiama Shakespeare nel La bisbetica domata, è da sempre città viva, simpatica e... frizzante. Ma soprattutto giovane: sì perché a Padova, tra uno spritz e l'altro, si frequenta l'Università, quella in cui Galileo insegnò per un decennio, quella dove si è laureata la prima donna della storia. Una città che ti accoglie chioccia sotto i suoi portici, tanti, lunghi, ininterrotti, che ti conducono da una parte all'altra e non te ne accorgi, preso come sei a guardarti intorno: una piazza, i Signori, un'altra, le Erbe, un cantone, al Gallo, un caffè, il Pedrocchi, che una volta non chiudeva mai le porte! E poi la basilica del Santo, che protegge e veglia su tutti, il Prato della Valle, che di erba non ne ha! Ma Padova è per noi, soprattutto, Giotto. Padova è gli Scrovegni, è quella rivoluzione dell'arte che si opera, come un miracolo, all'inizio del Trecento. E non lo lascia più. Un'immersione dentro quella nuova lingua, parlata per la prima volta dopo l'antichità in modo così semplice e chiaro, così comprensibile a tutti.

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LE MERAVIGLIE DI PALAZZO ARESE BORROMEO

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Palazzo Arese Borromeo è una piccola meraviglia ancora intatta. Eredità di un Seicento sfarzoso, fu edificato come "luogo di delizia" per l'incontro di arti, sontuosità e bellezza da Bartolomeo III Arese - presidente del Senato a Milano e del Consejo de Italia a Madrid, personaggio chiave della politica lombarda sotto la dominazione spagnola e uomo di profonda cultura.
Ben trentatré sale affrescate e dieci ettari di parco!

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NAVIGLI IN MILANES!

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Una pasegiada in del quartier del navilii grand e del paves cunt el quartier di formagiatt tra stori e legend e antic umili mestee: lavandee, ofelee, trombee, sfrosatur, tranat è un quei cos d'alter. Anca la darsena, el port de Milan, touta vegia e adess touta rifada che la par nanca pue le'...

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MILANO SEGRETA: LA CITTÀ SOTTERRANEA

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Oltre alla città che oggi si erge ai nostro occhi, ve n'è un'altra, nascosta e quindi ancor più affascinante: la milano sotterranea.
In questo tour ci concentremo sulla zona Duomo. Avete mai notato - ad esempio - degli strani segni sul sagrato del Duomo? Sono delle tracce che ci riconducono al passato, un ritorno al IV secolo d.C., quando Milano era una delle capitali dell’Impero Romano d’Occidente e sull’attuale terreno della cattedrale sorgevano ben altri edifici, di cui visiteremo le vestigia.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio una delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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LA FRATELLI BRANCA, VISITA SERALE!

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Quale momento migliore per visitare questo spaccato di grande storia imprenditoriale milanese, se non l'ora dell'aperitivo? Sì, abbiamo detto aperitivo, perché pochi sanno, quasi nessuno, che il Fernet Branca si può bere sia come aperitivo che come digestivo, e questo è solo uno dei mille segreti che il mitico Signor Marco - della Branca - ci svelerà durante questo viaggio, davvero avvincente.
L'aroma del Fernet Branca pervade questa storica azienda milanese che ci accoglie con i dipinti e le sculture raffiguranti i fondatori.

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PAVIA, CITTÀ DELLE CENTO TORRI E LA CERTOSA DELLE MERAVIGLIE

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Distesa lungo la riva destra del Ticino, ancora dominata dalle torri medievali, Pavia, è ricca di arte, cultura e natura, e certamente non può che colpirci col suo elegante fascino.
L’imperioso castello Visconteo, il romantico ponte coperto, la famosa Università, con ben 650 anni di storia, gli affascinanti vicoli del quartiere medievale, le piazze signorili, le torri (una volta erano ben 100!)  le chiese. E, come non citare la Certosa?

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PICCOLO MONDO ANTICO: SANTA MARIA LA ROSSA E LA RIVIERA DI CRESCENZAGO

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Un piccolo mondo antico, a poca distanza dai grattacieli. Così è la Riviera di Crescenzago, un pittoresco quartiere della periferia nord-orientale di Milano, lungo le sponde del Naviglio della Martesana, uno dei navigli milanesi che conduce all'Adda. Qui le atmosfere appaiono sospese e il ricordo dei fasti del passato è rievocato dalle eleganti ville che si affacciano sul canale, da molti definito la "Riviera di Milano".

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SANT'AMBROGIO E LA SUA BASILICA

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Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del padre, prefetto romano della Gallia – e, all’età di 30 anni, Ambrogio era già console di Milano, a quel tempo una delle quattro capitali dell’Impero Romano d’Occidente.
Milano, è il 7 Dicembre del 374 d.C. Cattolici e Ariani si contendono il diritto di nominare il nuovo vescovo. Spetta ad Ambrogio il compito di garantire in città l’ordine pubblico. Egli parla alla folla con tale buon senso e autorevolezza che si leva un grido “Ambrogio Vescovo”... comincia così la sua nuova vita.

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L'ANTICO BORGO DI GORLA: L'ECO DELLA PICCOLA PARIGI CHE FU, DEI BAMBINI MARTIRI E DELLE VILLE GIARDINO SULLE SPONDE DELLA MARTESANA

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Mollemente adagiato sulla Martesana, memore del tempo che fu - quando meritò addirittura l’appellativo di Piccola Parigi - ecco il Borgo di Gorla, delizioso con il suo ponte vecchio e le ville con giardino, severo e funesto col suo monumento ai piccoli martiri della seconda guerra mondiale, silenzioso e schivo col suo monastero di Santa Chiara - firmato Giovanni Muzio - gestito dalle suore Clarisse.
Di origini antiche, il borgo ha uno sviluppo importante  grazie alla realizzazione di uno dei navigli storici del territorio milanese, il canale artificiale della Martesana, il cosiddetto “Piccolo Naviglio” - così chiamato in contrapposizione al Naviglio Grande, di maggiore portata. Il suo concepimento porta il sigillo di Filippo Maria Visconti (1443), con la proposta di un collegamento idrico tra l’Adda e Milano, ma i progetti esecutivi sono dei tempi di Francesco Sforza.

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STREGATI DA MILANO: TRA I PAVONI DI VIA PISACANE, IL QUARTIERE ARCOBALENO DI VIA LINCOLN E LA MISTERIOSA “CASA 770”

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Alla scoperta di una zona poco conosciuta della città che ci riserverà grandi sorprese.
Dalle eleganti case Liberty di via Pisacane al caleidoscopico quartiere giardino di via Lincoln, dalla Statua di San Francesco,  soprannominata dai milanesi "Cinq e tri vott... cinq che lavòren e tri che fan nagott", per la posizione delle mani del santo, alla misteriosa casa "770" di via Poerio che enigmaticamente si ritrova in diverse parti del mondo (ma in Europa c’è solo la nostra di Milano).

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MILANO MISTERIOSA, TRA OMICIDI EFFERATI E INQUIETANTI APPARIZIONI

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All’ombra del centro storico, tra bellezze d’arte e di architettura, si celano storie violente e misteriose. 
Una Milano torbida e criminale, sfuggevole e maliarda, tra fatti realmente accaduti  e leggende metropolitane.
Avete mai scattato fotografie in Piazza del Duomo? Ebbene, riguardatele con calma. Vi potrebbe capitare –infatti - di intravedere in quegli scatti una presenza anomala, vestita in velluto scuro. Partiremo proprio da Piazza Duomo e da questa presenza inquietante per il nostro tour.

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L'ANTICO BORGO DI GORLA: L'ECO DELLA PICCOLA PARIGI CHE FU, DEI BAMBINI MARTIRI E DELLE VILLE GIARDINO SULLE SPONDE DELLA MARTESANA

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Mollemente adagiato sulla Martesana, memore del tempo che fu - quando meritò addirittura l’appellativo di Piccola Parigi - ecco il Borgo di Gorla, delizioso con il suo ponte vecchio e le ville con giardino, severo e funesto col suo monumento ai piccoli martiri della seconda guerra mondiale, silenzioso e schivo col suo monastero di Santa Chiara - firmato Giovanni Muzio - gestito dalle suore Clarisse.
Di origini antiche, il borgo ha uno sviluppo importante  grazie alla realizzazione di uno dei navigli storici del territorio milanese, il canale artificiale della Martesana, il cosiddetto “Piccolo Naviglio” - così chiamato in contrapposizione al Naviglio Grande, di maggiore portata. Il suo concepimento porta il sigillo di Filippo Maria Visconti (1443), con la proposta di un collegamento idrico tra l’Adda e Milano, ma i progetti esecutivi sono dei tempi di Francesco Sforza.

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A BORDO DEI MITICI TRAM STORICI MILANESI!

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Amato, criticato, e comunque emblema della nostra città: il tram.
Ebbene sì, i vecchi tram con le rotaie e i fili sopraelevati fanno parte della storia di Milano, e sono nel cuore dei cittadini più nostalgici.
Si tratta di carrozze che risalgono all'inizio del novecento, veri gioielli di artigianato e carichi dell'eleganza di un tempo, con i caldi e lucidi legni delle panche e le soffuse lampade simili a bicchieri capovolti. Molti sono andati perduti, ma più di 150 circolano ancora per le strade meneghine, per lo più della serie 1500, chiamati "Ventotto" o "Perteghette" e costruiti tra il 1928 ed il 1932 su progetto di Peter Witt: furono talmente apprezzati a San Francisco durante la mostra di vetture d'epoca svoltasi nella città statunitense che alcune carrozze furono lì esportate, e tutt'oggi servono la cittadinanza sulla linea Castro-Fisherman's Wharf.

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NAPOLI E LA DIVINA COSTIERA: JAMM JÀ!

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Napoli è i suoi vicoli, i suoi proverbi, le sue superstizioni. I panni stesi al sole. Le case affastellate le une sulle altre. La città brulicante di vita, Il Vesuvio dormiente. "Napoli è una città leggendaria è la più leggendaria delle città italiane: quella di cui si parla, qualunque cosa succeda ai quattro angoli del mondo. Nel bene e nel male, insomma, sotto forma di diceria e di leggenda, di denigrazione e di lode. Per consiglio, nelle prossime statistiche eliminate Napoli, è troppo fuori scala, esagerata, per poterla misurare" (Erri De Luca).

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LE GROTTE DI CATULLO: IL FASCINO DELL'ANTICA ROMA IN UNO SCENARIO PAESAGGISTICO D'ECCEZIONE

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Sulla punta estrema della penisola di Sirmione, circondati dalle acque azzurrine del lago, sorgono maestosi i resti di una grandiosa villa romana, le cosiddette "Grotte di Catullo", meta prediletta di escursioni fin dal Rinascimento.
Come nel '500 Isabella d'Este, anche noi percorreremo i lunghissimi corridoi, le sale panoramiche e le terrazze un tempo rivestite di marmi ed oggi silenziosamente "abitate" da ulivi secolari.....

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LABIRINTI A MILANO: INCREDIBILI SUGGESTIONI

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Il mio ingresso nel Labirinto è l'invito nei meandri di un percorso, dove il tempo è trasformato in spazio e lo spazio a sua volta diventa tempo. Arnaldo Pomodoro.
Uno dei siti più affascinanti di Milano, un luogo magico e un'esperienza spazio-temporale unica.  ''Ingresso al labirinto'' si sviluppa in 170 mq e si trova nei sotterranei dell'edificio di Via Solari 35, sede dello show room Fendi. L'opera costituisce l'esempio più fulgido della creatività visionaria di Arnaldo Pomodoro.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio una delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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IL CENACOLO

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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LA FRATELLI BRANCA, VISITA SERALE!

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Quale momento migliore per visitare questo spaccato di grande storia imprenditoriale milanese, se non l'ora dell'aperitivo? Sì, abbiamo detto aperitivo, perché pochi sanno, quasi nessuno, che il Fernet Branca si può bere sia come aperitivo che come digestivo, e questo è solo uno dei mille segreti che il mitico Signor Marco - della Branca - ci svelerà durante questo viaggio, davvero avvincente.
L'aroma del Fernet Branca pervade questa storica azienda milanese che ci accoglie con i dipinti e le sculture raffiguranti i fondatori.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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AI CONFINI DELLA REALTÀ: LE CAVE DI MARMO DI CARRARA

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La magia delle cave ci abbaglia come una visione.
È il frutto dell’interazione tra duemila anni di storia umana e le caratteristiche ambientali di un territorio la cui particolare origine geologica, e il successivo modellamento geomorfologico, hanno reso unico al mondo.  L'enorme bacino delle cave di marmo di Carrara è infatti il più pregiato al mondo,  materia prima immortalata nelle opere di Michelangelo e dei più grandi scultori esistiti, ma anche testimonianza grandioso del lavoro dei cavatori Carraresi.
Ci addentreremo nel cuore della montagna a bordo di un fuoristrada.  L’esperienza è unica e indimenticabile: grazie al fascino di luoghi inaccessibili alla maggior parte dei visitatori

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CITYLIFE: AL CENTRO DELLA NUOVA MILANO

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Milano che cresce, cambia e  si rinnova.
Dopo la visita al Portello, proseguiremo l’esplorazione delle nuove aree della città  accompagnati da un architetto. Parleremo della genesi del progetto e dell’evoluzione del cantiere, tracciando passo passo l’area che si va creando sotto i nostri occhi.

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I LABORATORI DEL TEATRO ALLA SCALA: TUTTI I SEGRETI DELLA SCENOGRAFIA!

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Tre chilometri a sud-ovest del centro cittadino,  lontano dagli stucchi e dai velluti del Teatro del Piermarini, ci troviamo in un luogo ai più sconosciuto e di una magia unica. Qui, presso le ex acciaierie Ansaldo,  sono riuniti  i laboratori del Teatro alla Scala, certamente i più prestigiosi e i più grandi del mondo, capaci di ospitare la maggior parte delle lavorazioni artigianali degli allestimenti scenici (scenografia, scultura, termoformatura, falegnameria, officina meccanica, assemblaggio scene, sartoria, elaborazione costumi, lavanderia) e perfino un palco identico a quello originale dove effettuare prove e simulare volumi e altezze dell’allestimento definitivo.

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IL DELTA DEL PO: UNA SILENZIOSA ARMONIA DI LUCI

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Un viaggio alla scoperta della terra più giovane d'Italia: il Delta del Po.
Luoghi incontaminati e taciturni, orizzonti dove terra e acqua si incontrano in un suggestivo connubio di luci, ombre e riflessi, dove la natura regna sovrana. Silenzi popolati dal volo degli uccelli, dalle scie delle barche dei pescatori, dal fluttuare dell'acqua del mare che si mescola a quella del fiume. Queste sono le parole del Delta, che al tramonto diventano luci.

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LA SEDUZIONE DELLA NATURA E DELL’ARTE: LE ISOLE BORROMEE E L'EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO

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Un'immensa e luccicante distesa azzurra e, nel mezzo, una flotta di eleganti vascelli: le Isole Borromee.
Incantevoli e superbe, pervase da un’atmosfera romantica e raffinata, un fascino senza tempo. Le Isole Borromee sono situate all’ingresso del Golfo Borromeo, un’area di rara bellezza, un connubio perfetto tra arte e natura. L’uomo ha saputo qui - nei secoli - costruire sapientemente, adeguandosi alle forme della natura, del lago e delle sue sponde.

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CAMPARI: RED PASSION

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Con l’apertura nel 2013 del suo splendido museo d’impresa, Campari ha celebrato i suoi 150 anni di storia.
Il gruppo Campari nasce nel 1860 con Gaspare Campari che ne è l'inventore e negli anni 90' riesce a raggiungere, grazie ad una produzione mondiale, dei successi inaspettati. L'aperitivo rosso diventa un simbolo internazionale. Con il trascorrere degli anni il gruppo Campari è diventato uno dei maggiori riferimenti per la produzione di spirit di marca.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio una delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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UN SABATO DA BRIVIDO: SAN BERNARDINO ALLE OSSA, SUGGESTIONI DALL'ALDILÀ

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Nel cuore di Milano si cela uno dei luoghi più sorprendenti e inquietanti che la città conservi. È situato in piazza santo Stefano: non nella chiesa più grande, che è ben visibile e dà il nome alla piazza; ma in quella più piccola, un po’ discostata sulla sinistra, che prende il nome di San Bernardino alle Ossa.

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PORTA GENOVA/TORTONA: DALLA VECCHIA BOCCIOFILA AI PRESTIGIOSI HOTEL DI DESIGN, PASSANDO PER LE GRANDI FIRME DELLA MODA

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Alle spalle della stazione più antica di Milano ancora in funzione, e attraversato il ponte icona della zona – quello verde che unisce il Piazzale di Porta Genova a via Tortona -  eccoci nel quartiere Savona/Tortona. L’osteria dei Binari addossata al ponte, con il caratteristico pergolato e la vecchia bocciofila, ci apre la strada in un’atmosfera decisamente retrò. Il quartiere non è apparentemente molto cambiato rispetto agli anni ‘60-’70,  ha saputo -infatti- evolversi mantenendo l’identità del passato. Come Soho a Londra, zona Tortona è una delle aree di maggior fermento dell'industria negli anni '60.

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SANT'AMBROGIO E LA SUA BASILICA

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Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del padre, prefetto romano della Gallia – e, all’età di 30 anni, Ambrogio era già console di Milano, a quel tempo una delle quattro capitali dell’Impero Romano d’Occidente.
Milano, è il 7 Dicembre del 374 d.C. Cattolici e Ariani si contendono il diritto di nominare il nuovo vescovo. Spetta ad Ambrogio il compito di garantire in città l’ordine pubblico. Egli parla alla folla con tale buon senso e autorevolezza che si leva un grido “Ambrogio Vescovo”... comincia così la sua nuova vita.

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MOSTRA DÜRER A MILANO

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«Era un abisso profondo su cui a mala pena si poteva costruire un ponte e il Dürer lo sentì e non riuscì mai a superarlo interamente. Nel nuovo secolo i suoi sforzi incessanti, seri e faticosi tendono a trovare le leggi della forma di quelle immagini misteriosamente affascinanti, ad appropriarsele, a trasportarle nel suo mondo ed infine a dominarle» (J. Schlosser Magnino, Die Kunstliteratur, 1924).
Palazzo Reale ospita la mostra su Albrecht Dürer, la prima esposizione che Milano dedica al grande artista tedesco, considerato il massimo esponente del Rinascimento in terra germanica.
Albrecht Dürer nacque a Norimberga il 21 maggio 1471 ed era il terzo di otto figli di un orefice ungherese alla cui bottega il figlio iniziò a formarsi, anche se il mestiere del padre venne portato avanti dal fratello maggiore Enders, mentre il giovane Albrecht ereditò l’interesse per i fiamminghi specializzandosi nell’incisione dei metalli e nell’acquaforte.

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LA MILANO MANZONIANA: SULLE ORME DI RENZO TRAMAGLINO

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Sono almeno tre le città che si sovrappongono durante la nostra passeggiata che percorrerà i luoghi citati dal capolavoro del milanesissimo Manzoni: la contraddittoria Milano del 1600, profondamente divisa tra fasto e miseria, ma anche quella Ottocentesca del Manzoni, appena rimessa a nuovo dal Piermarini. E infine la nostra, frutto di continue trasformazioni.

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IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI, SALÒ E LA SPLENDIDA DIMORA "UGO DA COMO"
NOVITÀ

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“Io ho quello che ho donato”, questa la scritta sul frontone d’ingresso del Vittoriale. In posizione panoramica sulle colline di Gardone Riviera che dominano il lago, il vasto ed eclettico complesso di circa 9 ettari, fu la dimora di Gabriele d’Annunzio dal 1921 fino alla sua morte nel 1938. Varcato l’ingresso, una serie di edifici, vie e piazze si susseguono uno dopo l’altro tra giardini e corsi d’acqua: la Prioria vera e propria dimora del poeta oggi casa museo, lo Schifamondo dove avrebbe voluto ritirarsi negli ultimi anni della sua vita, l’Auditorium, fino al Mausoleo dove il Vate è sepolto con dieci legionari di Fiume. È soprattutto la casa a destare stupore e meraviglia, pensata con grande minuzia di particolari, stanza dopo stanza; un luogo sovraccarico di oggetti e opere d’arte (circa 10.000), una miriade di cimeli, la Biblioteca, 33.000 volumi e rare edizioni, gli spartiti con autografi di Wagner e Debussy.

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LA STREET ART MILANESE!
NOVITÀ

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Oggi ormai fenomeno autonomo, la Street Art trova le sue origini nei segni pieni di energia e trasgressione che tappezzavano i muri delle città americane negli anni Settanta, nelle grandi metropoli dell’East Coast, Philadelphia e New York. L’origine di questa storia parla di illegalità e anonimato, ma si trasforma piano in un fenomeno diffuso, oggi finalmente apprezzato e riconosciuto anche da gallerie e istituzioni come forma d’arte.

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A BORDO DEI MITICI TRAM STORICI MILANESI!

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Amato, criticato, e comunque emblema della nostra città: il tram.
Ebbene sì, i vecchi tram con le rotaie e i fili sopraelevati fanno parte della storia di Milano, e sono nel cuore dei cittadini più nostalgici.
Si tratta di carrozze che risalgono all'inizio del novecento, veri gioielli di artigianato e carichi dell'eleganza di un tempo, con i caldi e lucidi legni delle panche e le soffuse lampade simili a bicchieri capovolti. Molti sono andati perduti, ma più di 150 circolano ancora per le strade meneghine, per lo più della serie 1500, chiamati "Ventotto" o "Perteghette" e costruiti tra il 1928 ed il 1932 su progetto di Peter Witt: furono talmente apprezzati a San Francisco durante la mostra di vetture d'epoca svoltasi nella città statunitense che alcune carrozze furono lì esportate, e tutt'oggi servono la cittadinanza sulla linea Castro-Fisherman's Wharf.

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MOSTRA FRIDA KAHLO A MILANO

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio una delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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OZIO E NEGOZIO IN BRIANZA
NOVITÀ

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La Brianza orientale, compresa tra la valle del Lambro e la valle dell’Adda, è stata per secoli il luogo prediletto di villeggiatura delle grandi famiglie milanesi, che qui eressero i loro casini di caccia e le loro ville di delizie. Queste architetture costituiscono, grazie al loro valore monumentale, paesistico e urbanistico, un insediamento di incredibile interesse, che trova riscontro solo in alcune zone del Veneto. Le ville briantee nascono, tra il Seicento e l’Ottocento, per garantire al patriziato milanese ozio e negozio, riposo e guadagno, erano, infatti, residenze che consentivano sia di godere dell’amenità del paesaggio, sia di sfruttare i terreni di proprietà per la coltivazione intensiva estremamente redditizia.
Noi ne visiteremo alcune delle più prestigiose! E non solo...

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LA MAGIA DEI CASTELLI ROMANI

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Un viaggio all'insegna dell’amenità e della delizia, nei dintorni della capitale: l’amenità del clima e del paesaggio della campagna romana e dei colli che la circondano, la delizia delle ville antiche e rinascimentali-barocche che i potenti di Roma (senatori e imperatori, cardinali e pontefici) si fecero costruire nei secoli passati proprio per la bellezza dei luoghi e la vicinanza alla sede del potere, Roma. Senza scordare le delizie enogastronomiche tipiche dei “Castelli Romani”, vino bianco e porchetta su tutto.

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MOSTRA DÜRER A MILANO

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«Era un abisso profondo su cui a mala pena si poteva costruire un ponte e il Dürer lo sentì e non riuscì mai a superarlo interamente. Nel nuovo secolo i suoi sforzi incessanti, seri e faticosi tendono a trovare le leggi della forma di quelle immagini misteriosamente affascinanti, ad appropriarsele, a trasportarle nel suo mondo ed infine a dominarle» (J. Schlosser Magnino, Die Kunstliteratur, 1924).
Palazzo Reale ospita la mostra su Albrecht Dürer, la prima esposizione che Milano dedica al grande artista tedesco, considerato il massimo esponente del Rinascimento in terra germanica.
Albrecht Dürer nacque a Norimberga il 21 maggio 1471 ed era il terzo di otto figli di un orefice ungherese alla cui bottega il figlio iniziò a formarsi, anche se il mestiere del padre venne portato avanti dal fratello maggiore Enders, mentre il giovane Albrecht ereditò l’interesse per i fiamminghi specializzandosi nell’incisione dei metalli e nell’acquaforte.

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IL CENACOLO

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Il Cenacolo vinciano, un’opera di eccezionale bellezza, che dopo secoli continua a incantare i visitatori.
Le grandi opere non smettono mai di “parlare” a chi le osserva: parte della loro magia risiede proprio nella capacità di esercitare il proprio fascino su chiunque, al di là di qualsiasi barriera spazio-temporale e di ogni differenza culturale. Leonardo da Vinci ha donato al mondo un’opera in grado di interessare tutti: dal raffinato intenditore, all’amante dell’arte più o meno preparato, per arrivare al fruitore più “superficiale”.

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IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI, SALÒ E LA SPLENDIDA DIMORA "UGO DA COMO"
NOVITÀ

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“Io ho quello che ho donato”, questa la scritta sul frontone d’ingresso del Vittoriale. In posizione panoramica sulle colline di Gardone Riviera che dominano il lago, il vasto ed eclettico complesso di circa 9 ettari, fu la dimora di Gabriele d’Annunzio dal 1921 fino alla sua morte nel 1938. Varcato l’ingresso, una serie di edifici, vie e piazze si susseguono uno dopo l’altro tra giardini e corsi d’acqua: la Prioria vera e propria dimora del poeta oggi casa museo, lo Schifamondo dove avrebbe voluto ritirarsi negli ultimi anni della sua vita, l’Auditorium, fino al Mausoleo dove il Vate è sepolto con dieci legionari di Fiume. È soprattutto la casa a destare stupore e meraviglia, pensata con grande minuzia di particolari, stanza dopo stanza; un luogo sovraccarico di oggetti e opere d’arte (circa 10.000), una miriade di cimeli, la Biblioteca, 33.000 volumi e rare edizioni, gli spartiti con autografi di Wagner e Debussy.

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PROVENZA ... MON AMOUR!

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Distese infinite di lavanda, profumi di macchia mediterranea, città d’arte e villaggi arroccati, sospesi tra la terra e il cielo. Ma anche  luce e colore: l’ocra rosseggiante  lungo cave ampie e profonde, il verde acceso dei pini, l’azzurro del cielo e del mare che dai campi di lavanda avvolge le case, gli smalti, le ceramiche. Provenza … mon amour!

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I MILLE VOLTI DELL'ADDA
NOVITÀ

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Bernabò Visconti, Leonardo da Vinci, i Melzi, i Simonetta, gli Archinto, il Bellotto, Renzo Tramaglino, i Crespi, Anna Magnani...  sono solo alcuni dei personaggi e delle famiglie che hanno legato una parte della loro storia al territorio che va da Vaprio d'Adda a Trezzo, al fiume e al primo tratto del Martesana che, dall'incile di Concesa, arriva direttamente a Cassina de' Pomm (Greco) per poi sparire nei tubi sotterranei che si perdono nelle vie di Milano. Qui - sulle sponde del fiume Adda - la natura, che tanto aveva colpito Leonardo, si esprime con i colori delle colline e dei boschi, con il blu di "quel cielo di Lombardia" e delle acque del Naviglio e con il verde dell'Adda.

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I GIOIELLI DEL LAGO DI COMO
NOVITÀ

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All'ombra delle Alpi Retiche, racchiuso su entrambe le sponde da pendii ripidi e verdeggianti, il lago di Como è il più spettacolare dei tre maggiori laghi italiani. Costellato nella parte meridionale da splendide ville immerse in parchi maestosi è punteggiato di piccoli ma incantevoli centri abitati. La stessa Como, posta nel punto di incontro della sponda meridionale con quella occidentale è una delle città più belle di Lombardia, unendo un incantevole panorama naturale e architettonico.  Il suo centro storico ancora conserva tracce del suo illustre passato, le stradine segno dell’impianto romano, il Broletto e la Torre Civica simboli della vita medievale, il Duomo, che con la sua eleganza domina l’architettura della piazza.
Ma sono soprattutto le ville, disposte lungo la costa, sontuose e abbellite da giardini incantevoli a fare da richiamo.

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MI GUIDI MOZZAFIATO: A TU PER TU COL MONTE BIANCO

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Nel cuore del Monte Bianco, la nuova funivia “SkyWay”, è davvero una incredibile e privilegiata via di accesso alle vette e al cielo. Materiali avveniristici e design innovativo: un’opera ingegneristica di rilevanza mondiale, un unicum nelle Alpi. Da sola vale il viaggio. Un viaggio che si rivela emozionante ad ogni passo:  cabine rotanti,  materiali ad alte prestazioni e capaci di contenere al massimo le dispersioni e il consumo di energia, sale panoramiche, funi a vista, design audace che si ispira - secondo i progettisti torinesi e l’architetto Carlo Cillara Ross -  ai cristalli e ai riflessi della neve e del sole.

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SULLE ORME DEGLI ERETICI D'ITALIA, NELLE SPLENDIDE VALLI VALDESI

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L’ingresso nelle “valli Valdesi” da Pinerolo offre uno scenario grandioso di impervie montagne, che furono per secoli rifugio e dimora della popolazione valdese e ancora oggi fonte di vita per molti abitanti del luogo con i loro boschi di castagni e gli alpeggi d’alta quota. In queste poco note valli del Piemonte, al fascino della natura e all’interesse della storia, si coniuga il piacere della cucina, semplice e genuina con i sui formaggi, salumi ed altri prodotti tipici.

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LA SEDUZIONE DELLA NATURA E DELL’ARTE: LE ISOLE BORROMEE E L'EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO

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Un'immensa e luccicante distesa azzurra e, nel mezzo, una flotta di eleganti vascelli: le Isole Borromee.
Incantevoli e superbe, pervase da un’atmosfera romantica e raffinata, un fascino senza tempo. Le Isole Borromee sono situate all’ingresso del Golfo Borromeo, un’area di rara bellezza, un connubio perfetto tra arte e natura. L’uomo ha saputo qui - nei secoli - costruire sapientemente, adeguandosi alle forme della natura, del lago e delle sue sponde.

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IL DELTA DEL PO: UNA SILENZIOSA ARMONIA DI LUCI

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Un viaggio alla scoperta della terra più giovane d'Italia: il Delta del Po.
Luoghi incontaminati e taciturni, orizzonti dove terra e acqua si incontrano in un suggestivo connubio di luci, ombre e riflessi, dove la natura regna sovrana. Silenzi popolati dal volo degli uccelli, dalle scie delle barche dei pescatori, dal fluttuare dell'acqua del mare che si mescola a quella del fiume. Queste sono le parole del Delta, che al tramonto diventano luci.

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VENETO SUGGESTIVO TRA ARTE, CANTINE ED EVENTI D'ECCEZIONE

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Un viaggio tra i tesori della natura, dell’arte e della cultura Veneta.
Un’esperienza eccezionale tra grandi opere e degustazione di prodotti vinicoli, in un’area che vanta una storia enologica lunga più di due millenni.
Ma anche un viaggio onirico, per quelle atmosfere che il Veneto ha insite nel suo tessuto storico-paesaggistico e per noi che intuiremo - a lume di lanterna - i profili delle muse del più grande scultore neoclassico: Antonio Canova.
La prima tappa del nostro viaggio è in quel di Bassano del Grappa, architetture  e colori veneti, con rustici accenti di montagna; memorabili vedute come quella del ponte vecchio o degli alpini, le grappe e i piatti di una gustosa gastronomia dagli asparagi al baccalà.  E poi, la strada del Prosecco ci attende.

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TEST

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Nata a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, Frida Kahlo è stata senza dubbio uno delle pittrici più conosciute e influenti del panorama artistico internazionale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1954, la sua fama è sopravvissuta tramutando l'artista in una vera e propria icona di stile e femminilità: ancora oggi, infatti, a essere celebrate non solo soltanto le sue opere, ma anche la sua immagine dai caratteri forti, i lineamenti decisi e apparentemente duri, la tenacia espressa dalla sua tipica posa altera, con gli occhi scuri che fissano senza timore chi ne osserva il ritratto, ombreggiati da quelle folte sopracciglia che in un certo senso sono il suo marchio di fabbrica. Il culto della propria immagine da parte di Frida Kahlo ha origine da un incidente che le sconvolte la vita nel settembre del 1925, quando aveva appena diciotto anni.

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"Milano .. città tutta pietra in apparenza e dura mentre è morbida di giardini interni"
Alberto Savinio, Ascolto il tuo cuore, città

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