Un'estate da brivido: San Bernardino alle Ossa, suggestioni dall'aldilà | miguidi |
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Un autunno da brivido: San Bernardino alle Ossa, suggestioni dall'aldilà

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Prezzo

€ 12 - il prezzo comprende: visita guidata condotta dai nostri professionisti + sistema di microfonaggio per una migliore fruizione della visita (al raggiungimento dei 15 partecipanti).

Durata visita

1 ora e 30 minuti circa

Ritrovo

10 minuti prima 

Luogo incontro

Davanti all'Hotel NH, Largo Augusto 10 - Milano 

Descrizione

Nel cuore di Milano si cela uno dei luoghi più sorprendenti e inquietanti che la città conservi. È situato in piazza santo Stefano: non nella chiesa più grande, che è ben visibile e dà il nome alla piazza; ma in quella più piccola, un po’ discostata sulla sinistra, che prende il nome di San Bernardino alle Ossa.

C’è stato un tempo in cui per le vie di Milano si potevano incontrare i membri di un ordine molto particolare, riconoscibili perché indossavano dei cappucci chiusi, per il teschio che spesso portavano al cordone della cintura o per il saio di lana aperto sulla schiena, a mostrare i segni della fustigazione. Questi erano i Disciplini e la “disciplina” da cui prendevano il nome consisteva nell’autoflagellazione, con cui accompagnavano le loro preghiere.
Era appunto il loro ordine a custodire l’ossario dell’ospedale del Brolo e la piccola chiesa annessa. Qui i Disciplini raccolsero le ossa dei defunti nell’ospedale, dei propri confratelli e dei canonici di S. Stefano, ma anche quelle dei condannati alla decapitazione e di morti in prigione. L’ordine scelse di decorare le pareti dell’ossario con la più macabra delle decorazioni: le ossa dei defunti!

Vi sembrerà di essere stati catapultati d’un colpo in un angolo di Purgatorio.
Per tutta la loro altezza le pareti sono ricoperte da ossa umane: teschi, omeri, tibie, femori si alternano come tetri ornamenti. Sulle colonne, sui cornicioni delle porte, sulle pareti dove teschi scuriti dai secoli creano due grandi croci; ovunque i resti di antichi scheletri si incaricano di ricordarvi la caducità della vita. In alto lunghe ossa formano la “M” di Maria, a cui la chiesa era dedicata; e sotto l’altare si ammassano corpi scomposti.

Secondo una leggenda il 2 novembre, il giorno dei morti, le ossa di una bambina, a sinistra dell’altare maggiore, tornano a vivere, trascinandosi dietro tutti gli altri scheletri e dando vita ad una danza macabra… brr

Un autunno da brivido: San Bernardino alle Ossa, suggestioni dall'aldilà
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