La Ca' di Ciapp

Conoscete la storia dell'irriverente “Ca’ di ciapp”, che all’epoca della sua costruzione aveva scandalizzato più di una sciura milanese? 😉

Siamo all’inizio del 1900. Ermenegildo Castiglioni, facoltoso ingegnere, commissiona a Giuseppe Sommaruga, uno dei più importanti architetti della Milano di fine Ottocento, la costruzione della propria casa lungo Corso Venezia.

Fin qui tutto normale. Cosa provocò dunque tanto scalpore?

Il palazzo di per sé è un elegante edificio, costruito in stile Liberty, con decorazioni in ferro battuto e sculture in pietra che ornano la facciata. Ecco, proprio alcune di queste decorazioni crearono lo scandalo e in particolare le due sculture che ornavano il portale d’ingresso. Sommaruga affida allo scultore Ernesto Bazzaro la realizzazione di due statue femminili, procaci e sensuali, che mostrano agli ignari passanti il loro lato B! 😉

Le due fanciulle rappresentavano l'allegoria della pace e dell’industria, secondo il progetto dell’architetto, ma poco importa, e con sarcasmo i cittadini iniziarono a ribattezzare il palazzo “Ca’ di ciapp”, ossia la Casa delle chiappe, per la spavalderia con cui le donne mostravano il loro didietro.

Sommaruga, infastidito dalle battutacce da osteria e dagli sguardi inquisitori della borghesia milanese, decise di spostare le due statue e ricollocarle sull’entrata laterale di Villa Faccanoni, in via Buonarroti.

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