Il ponte delle Sirene

All’interno di Parco Sempione potete trovare un ponticello, in ferro battuto e sovrastato da grossi alberi, che ogni giorno viene attraversato da centinaia di persone, ma ben pochi sanno che questo ponte è un autentico pezzo di storia. Stiamo parlando del Ponte delle Sirene o come è stato soprannominato dai milanesi delle “Sorelle Ghisini”. 🧜‍♀️

Il Ponte ha una lunga storia. Fu il primo ponte metallico d’Italia, dedicato all’imperatore austriaco Ferdinando I e inaugurato nel 1842. È stato realizzato come passerella pedonale sull’ormai scomparso Naviglio di San Damiano, oggi corrispondente a via Visconti di Modrone, e fu progettato dall’ingegnere Francesco Tettamanzi e fuso dalla ditta Rubini-Scalini-Falck, sul lago di Como.

La storia della Sirene prosegue in modo travagliato.
Durante la seconda guerra mondiale furono danneggiate; una sirena venne scaraventata nel laghetto dalla furia di una scheggia impazzita, e ripescata giorni dopo. Solo due delle quattro creature mitologiche si salvarono intatte. Nel 1948, inoltre, una delle due superstiti venne rubata, forse per fonderla e ricavarne materiale. Infine in occasione della triennale del 1954, una fu restaurata, mentre le due mancanti vennero ricostruite, fondendole però in bronzo.

Le quattro sirene di ghisa – anche se ormai sapete che due sono in bronzo - che troneggiano sugli angoli del ponte diventarono un cult erotico per i milanesi – d'altronde la sirena è sempre stata nell’immaginario collettivo una figura sensuale e ammaliatrice.

Si dice che le sciure dabbene socchiudessero gli occhi per passare sul ponte e che i giovani toccassero i loro seni come buon auspicio. Le sirene venivano scherzosamente chiamate “i sorei del pont di ciapp” ossia le sorelle del ponte delle chiappe, in onore del loro formoso didietro. Infine si crede che attraversare il ponte con il proprio lui/lei sia segno di buon auspicio.

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